Cerca

Fine della crisi a Brindisi il conferimento dei rifiuti riparte

Fine della crisi a Brindisi il conferimento dei rifiuti riparte
di Antonio Portolano

BRINDISI - Si sblocca, per effetto dell’ordinanza emessa dal presidente della Provincia, la grave emergenza rifiuti che ha messo in ginocchio da sabato i comuni del territorio, capoluogo in testa. Già da ieri mattina alle 6 il lavoro di svuotamento delle celle del biostabilizzatore sono partiti consentendo ai compattatori di cominciare a scaricare nuovamente nell’impianto di Cdr. Erano circa un centinaio i camion in fila sulla via per Pandi in attesa sin dalle 4 del mattino per conferire il loro carico. Un’attesa lunga ed estenuante che nel pomeriggio di ieri ha fatto registrare un brutto incidente. Un autista della Monteco, in servizio ad Oria, originario di San Donaci, Cosimo Costantino, è precipitato in un canale di scolo delle acque profondo circa 4,5 metri fratturandosi le gambe. I suoi colleghi raccontano che era in fila dalle 4 del mattino, senza cibo nè acqua ed è svenuto all’improvviso cadendo nel baratro. Estratto dal canale grazie all’intervento dei Vigili del fuoco è stato trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118. «Saranno necessarie circa 72 ore per un ritorno alla normalità», spiega l’assessore all’Ambiente Antonio Monetti. «Ecologica Pugliese - prosegue - ha già sgomberato i quartieri Commenda, Centro, Cappuccini e Sant’Angelo e proseguirà ad oltranza». Il lavoro dei Comuni prosegue su più fronti.

Il Presidente dell’Oga Mimmo Consales ha convocato l’assemblea dei sindaci della provincia di Brindisi per oggi alle 15, allo scopo di fare il punto sulla situazione rifiuti, anche alla luce delle ultime comunicazioni pervenute dalla ditta Nubile. Nella stessa occasione, si discuterà di possibili soluzioni alternative riferite allo smaltimento di rifiuti, allo scopo di evitare una ulteriore fase di emergenza. «I sindaci della provincia di Brindisi – afferma Consales – ancora una volta intendono dimostrare un grande senso di responsabilità tentando di individuare soluzioni praticabili. Ma un intervento diretto della Regione Puglia non è più procastinabile. Non a caso, abbiamo già detto che siamo disposti a fare un passo indietro, affidando la gestione dell’Oga ad un commissario, sotto il controllo diretto della Regione. Anche in quel caso, comunque, saremo totalmente a disposizione per risolvere tutti insieme, una volta per tutte, il problema-rifiuti. È evidente che ci aspettiamo, in presenza di un inevitabile utilizzo di impianti fuori provincia, le stesse condizioni economiche che in passato abbiamo riservato ai comuni in difficoltà delle province di Lecce e di Bari».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400