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Ex ministro contro Sgarbi Al Bano sarà testimone

Ex ministro contro Sgarbi Al Bano sarà testimone
di Piero Argentiero

CELLINO - Sarà sentito il 26 gennaio Al Bano nel processo a carico di Vittorio Sgarbi imputato di diffamazione nei confronti dell’ex ministro Annamaria Cancellieri, agli Interni con il governo Monti, alla Giustizia con il governo Letta. Citato per l’udienza di ieri il cantante ha fatto pervenire al giudice di pace, tramite il suo legale Dario Lolli, la giustifica per la sua assenza: è impegnato a Milano per un concerto. Ed ha dato la disponibilità per il 26 gennaio. Nell’udienza di ieri, invece, è stato sentito l’altro testimone: l’avvocato Francesco Cascione, ex sindaco di Cellino San Marco, rimosso con l’intera amministrazione per infiltrazioni mafiose, arrestato, assieme ad assessori e faccendieri, dopo un anno (lo scorso aprile), per mazzette intascate sugli appalti intascate quando era sindaco. Dopo avere confessato ha ottenuto gli arresti domiciliari, dove tuttora si trova. Nella stessa udienza sarà sentito l’imputato Sgarbi.La vicenda riguarda una manifestazione tenuta a Cellino San Marco dopo il commissariamento del Consiglio comunale per contiguità con la malavita. A quella manifestazione era presente Sgarbi, critico d’arte, nonché parlamentare, sottosegretario, sindaco di Salemi dal 30 giugno 2008 al 15 febbraio 2012 quando l’amministrazione fu commissariata per infiltrazioni malavitose. Parlando nella manifestazione di Cellino, alla quale erano invitati Al Bano e altri, Sgarbi, che è difeso dall’avvocato Anna Cavaliere, avrebbe detto che ci sono prefetti che fanno carriera con lo scioglimento dei consigli comunali. La Cancellieri, che prima di essere ministro, è prefetto, si sentì tirata in ballo e sporse querela. Il processo è in corso dinanzi al giudice di pace di Brindisi Salvatore Camposeo. Cancellieri è parte civile che non ha accettato la lettera di scuse di Sgarbi e il risarcimento simbolico di 500 euro.

Cascione ha riferito ieri che lui non ricorda bene i termini della questione perché è trascorso molto tempo. Sgarbi aveva fatto riferimento ai prefetti ma, secondo Cascione, si riferiva, ad un vice prefetto di Salemi che aveva fatto carriera con lo scioglimento del consiglio comunale. Cascione, comunque, non ha escluso che il riferimento fosse stato a più ampio raggio e quindi anche agli altri prefetti, compresa Annamaria Cancellieri.

Interrogato anche il maresciallo Milo che ha parlato dell’esistenza di una registrazione di quella serata e dell’invito rivolto ad Al Bano di intervenire sul ministro Alfano perché alla commissione erano stato dato molto potere.

Prima che l’udienza venisse aggiornata l’avv. Cavaliere ha sollevato un difetto di querela. Perché, ha spiegato, quando si è verificato l’episodio oggetto del processo, la Cancellieri era ministro della Giustizia e, dunque, non aveva competenza per lo scioglimento dei consigli comunali. Il giudice ha rigettato ed ha fissato la prossima udienza. 26 gennaio per interrogare il cantante Albano Carrisi e lo stesso Sgarbi.

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