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L'iniziativa a Villa Castelli asilo aperto a figli braccianti

L'iniziativa a Villa Castelli asilo aperto a figli braccianti
VILLA CASTELLI - In una stagione in cui si parla soltanto di caporalato, ecco una «contronotizia» riguardante le campagne di raccolta dei prodotti ortofrutticoli di Puglia. Nè caporalato, né tantomeno sfruttamento della manodopera. Tutto in contrario. A distinguersi, in termini di sensibilità che una volta tanto si trasforma in concretezza degli atti a favore della famiglia, è la comunità di Villa Castelli.

Qui si è deciso di venire in soccorso di quanti sono impegnati ogni giorno, ben prima che il sole sorga, nella defatigante stagione agricola, aprendo già alle tre del mattino le porte di un asilo nido. Una novità assoluta alle nostre parti nonostante si parli da anni della necessità di adeguare gli orari delle città alla società che cambia. Ma mentre i cosiddetti piani dei tempi, pur previsti per legge, restano lettera morta nei cassetti delle amministrazioni delle grandi città, ecco l’esempio di Villa Castelli, piccolo ma significativo centro urbano del Brindisino.

Il servizio prenderà il via il 16 settembre, mercoledì prossimo, nei locali dell’asilo nido di via Montessori. La giunta comunale, per metterlo in atto, ha deciso di utilizzare i buoni del Servizio di «Conciliazione Vita-Lavoro» per le famiglie. Una gara pubblica, la manifestazione d’interessi e adesso l’avvio delle attività affidate alla cooperativa «Giocartacli». A spingere perché il servizio partisse in tempo utile per sostenere i braccianti e le braccianti impegnati nelle campagne di coltura agricola più impegnative dell’anno, l’assessore ai Servizi sociali, Mirella Carlucci.

«È prevista un’utenza di settantacinque bambini – spiega Carlucci – da dividere in tre gruppi di venticinque, da destinare alle altrettante fasce previste dal servizio. La prima va dalle tre alle nove del mattino come centro diurno socio-educativo prima infanzia, con servizio navetta e accompagnamento; la seconda dalle nove alle quindici, per bambini da tre a trentasei mesi, in cui è compreso il servizio mensa. L’ultima fascia è prevista dalle quindici alle venti, con il centro ludico di prima infanzia».

I costi per le famiglie sono legati al modello Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) e quindi, in base al reddito accertato, si potrà accedere a percentuali di sconto che possono oscillare da un minimo di 20 a un massimo del 90% della tariffa applicata. Alle famiglie sarà chiesto comunque un contributo minimo di cinquanta euro mensili.

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