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Rifiuti, gara sbagliata si rischia l'emergenza Consales chiama Emiliano

Rifiuti, gara sbagliata si rischia l'emergenza Consales chiama Emiliano
BRINDISI - Mentre il sindaco Mimmo Consales, anche nella sua veste di Presidente dell’Oga (Organo di governo di ambito) di Brindisi, chiede un incontro urgente al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano allo scopo di fronteggiare una chiara situazione di emergenza sul ciclo dei rifiuti in provincia di Brindisi, l’Aro Br2 (città capoluogo capofila) è costretto a revocare il bando di gara decennale - partorito con incredibile ritardo - per una serie di errori materiali. Il bando di gara decennale per il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti dell’«Aro 2» (Ambito di raccolta ottimale) che raggruppa sei comuni: Brindisi (che è capofila) Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico e Torchiarolo eera stato licenziato lo scorso agosto per un appalto dal valore di 230 milioni di euro. La scadenza del bando di gara europeo era fissata per il 13 ottobre, alle ore 10, ma dopo questa serie di madornali errori (considerato il fatto che dall’indizione del bando dovranno passare 70 giorni per chiudere la gara) i tempi per rimettere ordine l’intricata vicenda relativa allo svolgimento del servizio di nettezza urbana - soprattutto nel capoluogo - rischiano di slittare tra aggiudicazioni ed affidamenti almeno (salvo ulteriori «sorprese») a gennaio del 2016.

Gli errori riguardano la cifra del patrimonio netto delle aziende partecipanti, indicato in 50mila euro e non in 50 milioni di euro. Tra le correzioni da apportare anche quella relativa al numero degli addetti (nella versione errata si faceva riferimento al possesso di «un organico medio del personale dipendente nell’ultimo triennio non inferiore a 400», con la precisazione che in caso di Ati il requisito doveva essere riscontrato per ciascuna impresa partecipante, nella versione «numero due», i 400 addetti in caso di Ati sono da intendersi «cumulativi»). L’altra correzione è legata alla certificazione di qualità che dovrà essere posseduta da tutte le imprese dell’Ati e non solo dalla mandataria.

Altro capitolo l’emergenza rifiuti. Il sindaco Mimmo Consales ha chiesto a Michele Emiliano di valutare la concreta possibilità di istituire degli appositi fondi, nell’ambito delle proprie disponibilità di bilancio, da destinare agli interventi di messa in sicurezza e bonifica della discarica comunale di contrada Autigno. Allo stesso tempo, il primo cittadino di Brindisi chiede al Presidente della Regione Puglia di valutare la proposta dell’Oga BR di utilizzare i fondi disponibili per il parziale finanziamento di un impianto di compostaggio da realizzare (così come deliberato dal Consiglio Comunale) in agro di Brindisi.

«Ho fatto presente ad Emiliano – aggiunge Consales – che la situazione complessiva dello smaltimento di rifiuti in questa provincia è diventata esplosiva a causa del provvedimento di chiusura (ed il successivo sequestro) della discarica di bacino e del conseguente ricorso ad un impianto privato, con un enorme aggravio di costi a carico dei Comuni e quindi dei cittadini. In quell’impianto, nel corso degli anni, sono confluiti rifiuti provenienti dalle province di Bari e di Lecce per far fronte ad uno stato emergenziale che è diffuso a tutta la regione. Essere stati solidali con altri territori in difficoltà, però, non può ripercuotersi sui brindisini a cui oggi è demandato il compito di risolvere il problema. È evidente, pertanto, che necessita un intervento della Regione Puglia per reperire le risorse necessarie ad attuare un intervento di bonifica che non può essere differito nel tempo. Da qui la richiesta di incontro rivolta al Presidente Emiliano ed al suo assessore all’Ambiente affinché si possano individuare immediatamente soluzioni percorribili. In quella sede, solleciteremo anche la definizione del finanziamento per un impianto di compostaggio, atteso che Brindisi ha tutte le carte in regola per realizzarlo nella sua zona industriale. Sono certo – conclude Consales – che Emiliano saprà cogliere la gravità della situazione».

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