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«Losche manovre contro di me» si dimette il sindaco di Fasano

«Losche manovre contro di me» si dimette il sindaco di Fasano
di Gino Bianco

FASANO - Colpo di scena per l’Amministrazione comunale. Il sindaco Lello Di Bari ha rassegnato ieri le dimissioni attraverso una lettera di poche righe fatta arrivare nelle mani del segretario comunale. La Gazzetta ha raggiunto il primo cittadino nella tarda serata di ieri per cercare di capire quali siano state le motivazioni alla base della decisione, tanto clamorosa quanto inaspettata, sebbene già da qualche settimana si registravano fibrillazioni nel palazzo e nonostante nelle ultime ore la tensione fosse ormai palpabile.«La città - ha dichiarato a caldo l’oramai ex sindaco di Fasano - non merita questa classe politica amministrativa. Ed è per questo che considerate le varie losche manovre in essere, che non sono altro che il risultato finale di ignobili e incomprensibili pressioni, ho deciso di rassegnare le dimissioni. Mai lo scenario politico di questa città aveva raggiunto in passato un livello così basso che nulla ha a che fare con la trasparenza, la lealtà, l’umiltà, l’onesta che hanno rappresentato e rappresentano le mie parole chiave per il governo».

Paole pesanti, cariche di amarezza e di rammarico.

Ma cerchiamo di ricostruire il perché della improvvisa decisione.

Dopo l’azzeramento della giunta, all’indomani delle elezioni regionali, Di Bari stava cercando di ricostruire una maggioranza forte, capace di affrontare gli ultimi due anni con determinazione. Qualche mal di pancia era nell’aria tra alcuni componenti la maggioranza. «Alla base solo richieste del tutto personali che nulla avevano a che fare con la gestione amministrativa di una città come la nostra - spiega ancora Di Bari -; tanti giochetti di bassa politica che mi stavano già facendo maturare la decisione. In queste ore ho percepito atteggiamenti meschini e mi sono soltanto chiesto: è più importante il futuro della città o gli interessi e le pressioni di questo o quel personaggio politico? Certamente la prima. Sono stanco, pur se ancora pieno di buona volontà e di entusiasmo. Ma ho bisogno di persone sincere, di lealtà, di trasparenza». Intanto pare che proprio in queste ore la minoranza, assieme al responsabile di Forza Italia Antonio Scianaro, stesse per presentare un documento per mettere in difficoltà Di Bari in vista del prossimo Consiglio comunale, che peraltro si preannuciava cruciale per l’approvazione del bilancio.

Cosa succederà adesso?

La questione potrà avere risvolti clamorosi all’interno di Forza Italia ma anche per il futuro di Fasano.

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