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Bus sovraffollatie il sindaco chiedel'intervento dei CC

CELLINOBus sovraffollati e gli studenti pendolari di Cellino dinnanzi all’ennesimo episodio di sovraffollamento nella mattinata di ieri hanno interessato il sindaco, Salvatore De Luca, che ha chiesto l’intervento dei carabinieri perché prendessero atto della situazione. Sembra che il problema risalga a diversi anni addietro, i mezzi, delle Ferrovie del Sud Est, sono pochi rispetto al numero di viaggiatori, gli autisti, quindi, per non incorrere in multe non sono disposti a tollerare il sovrannumero dei passeggeri e il risultato è che gli studenti rimangono per terra e debbono farsi accompagnare a Brindisi dai genitori, molto spesso impegnati. Sono circa 200 gli studenti pendolari solo di Cellino, i mezzi messi a disposizione sono solo cinque, uno di questi non ferma al quartiere Casale dove si raggruppa la maggior parte degli istituti superiori, di conseguenza sono solo quattro i bus che possono essere sfruttati del tutto che, però, giungono in paese già carichi di studenti fatti salire ad Avetrana, Guagnano, San Pancrazio e San Donaci. «Ci hanno spiegato - ha riferito il sindaco Tonino De Luca -, nella mattinata di ieri a studenti e genitori, che la società era in attesa dei fondi e che li avrebbero utilizzati per sistemare i mezzi rotti e fermi da mesi, quindi hanno invitato a fare abbonamenti mensili o settimanali e non giornalieri in modo da permettere loro di avere certezza del numero degli studenti che utilizzano il servizio, ma la situazione non è migliorata per niente, anzi è peggiorata perché gli autisti non accettano più passeggeri in sovrannumero per non incorrere in multe». «Di conseguenza - ribadiscono i genitori - siamo sempre noi genitori a pagare le conseguenze, nonostante paghiamo un abbonamento». Tonino De Luca, il sindaco di Cellino, afferma ancora: «Sono giornalmente in contatto con alcuni dirigenti della società che mi hanno spiegato che i fondi sono arrivati e che si tratta solo di pazientare solo pochi giorni altri. L’azienda versa in difficoltà economiche, questo ormai è un dato di fatto, è stata commissariata, ma questo non giustifica il disagio arrecato ai cittadini. Quello che posso fare e che sto facendo è continuare a sollecitare la società a risolvere il problema, perché non si può più andare avanti in queste condizioni.Ho fatto presente alla società che a breve incontrerò il nuovo Prefetto e farò presente questo problema». Sono stato studente anch’io pendolare negli anni ‘80 anche io ho partecipato alle battaglie per migliorare il servizio e ho vissuto in prima persona questo genere di difficoltà, non mi fermerò fino a quando non si troverà una soluzione».[GiuseppeDe Marco]

CELLINO S. MArcoAssurda situazione per gli studenti pendolari

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