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Brindisi, strade provinciali insicure e malmesse La Provincia non più soldi

Brindisi, strade provinciali insicure e malmesse La Provincia non più soldi
BRINDISI - Strade provinciali insicure e malmesse. Ma il problema non è la mancanza di volontà, quanto piuttosto la carenza di risorse finanziare per progettare gli interventi.

Da quando è in atto il processo di ridimensionamento delle Province, l’Ente si è visto progressivamente svuotare le “tasche” e l’ultimo taglio disposto dallo Stato non ha risparmiato neppure le competenze che, anche dopo lo “stravolgimento” dettato da esigenze di spending review, sono rimaste di sua competenza. Tra queste, appunto, la gestione e manutenzione delle strade provinciali.

Il problema è serio e, il prossimo anno, rischia di amplificarsi a dismisura, penalizzando ancor più l’utenza e, soprattutto, mettendo a maggior rischio la vita di tanti automobilisti. Già, perchè senza adeguati interventi di rifacimento del manto stradale, di illuminazione e di ripristino della segnaletica (orizzontale e verticale) - tanto per citare le opere più comuni - la situazione è destinata a peggiorare, con annessi rischi di ulteriori vite spezzate.

Il presidente Bruno e l’ufficio preposto si faranno di certo in quattro pur di reperire le somme necessarie, ma con altrettanta certezza si può ipotizzare che non basteranno mai a far fronte alle mille esigenze. Nel frattempo, comunque, la Provincia si è liberata di un primo “fardello”: la strada provinciale 41, la litoranea per intenderci, passata da meno di un mese sotto la gestione del Comune. E’ stato il Consiglio comunale, nell’ultima seduta, a ratificare all’unanimità la proposta a suo tempo sollevata da Giampiero Epifani e poi sostenuta anche dal sindaco. Un “tassello” in meno nella mappa viaria della Provincia, ma anche (e soprattutto) un onere da non soddisfare più in questo periodo di vacche magre.
[p. potì]

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