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«Salento, boom del turismo ora investiamo in sicurezza» Brindisi, ragazzino in coma etilico

«Salento, boom del turismo ora investiamo in sicurezza» Brindisi, ragazzino in coma etilico
Un milione di presenze in un Salento superstar nella prima metà del mese di agosto e Vieste che incrementa gli arrivi in maniera esponenziale. La Puglia del turismo sembrerebbe correre. Una cosa seria, il turismo, che fa dire al sentaore di SInistra, ecologia e libertà, Dario Stefàno: «I brutti episodi e il dibattito degli ultimi giorni offrono l’occasione per una ulteriore riflessione sul modello di turismo che vogliamo per il Salento e per la Puglia. In questi anni tanti operatori e istituzioni in straordinaria sinergia hanno fatto grandi sforzi e investito molto per dare una prospettiva solida e credibile al nostro territorio in termini di accoglienza e di offerta turistica, mettendo a sistema le culture dei luoghi con le bellezze naturali e artistiche. Abbiamo unito la tradizione all’innovazione, abbiamo riscoperto i borghi antichi dell’entroterra, valorizzato un paesaggio prezioso, scommesso sull’enogastronomia e sulla ruralità per costruire un'offerta che sapesse arricchire quel patrimonio inestimabile fatto di spiagge cristalline, sole e mare».

Fatte queste premesse, occorre tuttavia che a un aumento considerevole del flusso dei turisti, in gran parte popolo della notte, che affolla i locali in spiaggia, corrisponda un miglioramento sensibile «delle strutture, della sicurezza, dell’ordine pubblico, della pulizia e del decoro. Non possiamo cedere - dice Stefàno - al ricatto del divertimentificio e dello svago a tutti i costi ed a ogni orario. In tal senso, la prima cosa da fare è analizzare le anomalie di fenomeno, senza alcune sottovalutazione: dobbiamo affrontarlo subito e con tutte le forze a disposizione. È necessario contrastare questa propensione al business sfrenato e al consumo di massa – sottolinea ancora Stefàno - frenare il diffondersi di questa idea della nostra terra quale mecca del divertimento intensivo senza identità e valori e senza regole. Noi siamo il Salento, siamo la Puglia. Abbiamo tutto ciò che serve per essere u n’oasi felice, abbiamo fatto dell’accoglienza la nostra mission e dobbiamo solo essere in grado di ripartire dalla nostra cultura e dalle nostre peculiarità».

Il senatore quindi si augura che la grande invasione dei turisti non sia vissuta dai cittadini salentini come una condanna. Come superare le paure? «Mettendo in campo - risponde Stefàno - una capacità organizzativa e di programmazione, di monitoraggio e controllo superiore. Dobbiamo fare scelte chiare. Ci siamo: è senza dubbio questo il momento per fermarsi a riflettere, rivedere, correggere e migliorare un modello che ci ha accompagnati sin qui e che ora va aggiornato affinché non perda di identità e sia ancora più capace di assecondare le nuove ere del turismo».

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