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Ceglie «Food Festival» storia, tradizioni e territorio con il mangiar sano

Ceglie «Food Festival» storia, tradizioni e territorio con il mangiar sano
di ADELE GALETTA

CEGLIE MESSAPICA - Cibo buono, di qualità, giusto e pulito nel villaggio globale quale è il Ceglie Food Festival, edizione 2015, che si celebrerà oggi e domani tra le piazze e le vie del borgo antico di Ceglie Messapica. Interamente organizzato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Caroli, dall’assessorato al Turismo coordinato da Angelo Palmisano e realizzato in collaborazione con il Gal-Alto Salento, la Mediterranean Cooking School, e Il mondo nel piatto, è stato presentato ieri mattina nella conferenza stampa che ha visto la presenza del Presidente del Gal Alto Salento, Domenico Tanzarella e dei sindaci coinvolti, come alto testimone degli eventi 2015 finanziati dal gruppo di azione locale tra i quali, oltre al Food Festival, Suoni, Saperi e Sapori dell’Alto Salento a San Vito dei Normanni dal 10 al 17 agosto, Ostuni da gustare e Festival della dieta mediterranea, dal 21 al 23 agosto ad Ostuni e la XI Fiera del Fico Mandorlato a San Michele Salentino, 29 e 30 agosto.

“Coordinare tanti sindaci non è facile – ha dichiarato Tanzarella – ma, valutando le nostre risorse, con lo spirito che anima il Gal, abbiamo deciso di venire incontro alle necessità ed esigenze delle diverse realtà, tenendo sempre presente che queste sono occasioni per far crescere il nostro territorio. Questi quattro eventi – ha concluso – vedranno la partecipazione di un grande pubblico perchè coniugano storia, tradizioni e territorio con il mangiar sano”.

Quattro le sezioni nel quale si articolerà l’edizione 2015 del Food Festival, condotto da Federico Quaranta, affiancato dalla giornalista Nicla Pastore: in Largo Monterrone il cibo è sociale, in quanto frutto di collaborazioni virtuose, progetti collettivi ma anche in quanto equo e solidale, cioè attento al rispetto di chi lo produce, lo lavora, rappresentando strumento di riscatto (sociale) come nel progetto Made in carcere.
Largo Ognissanti ospiterà il cibo benessere, con i corner più schiettamente naturisti e salutisti del festival, con tappe per celiaci, vegetariani, vegani e crudisti e dove sarà di scena il cibo nel mondo, progetto realizzato a quattro mani dallo chef Vinod Sookar e da Francesco Gioia, dove si avvicenderanno i cooking show degli chef Wicky Pryan, Victoire Bouna Gouloubi, Bruno Cossio, Lee jin ju e Kim min ji.
Piazza Plebiscito ospiterà il cuore della cucina tradizionale pugliese, con la Med Cooking School e la chef stellata nonché direttrice didattica Antonella Ricci che taglierà il nastro questa sera per passare il testimone, domani, allo chef Giovanni Ciresa, direttore didattico di Alma.
L’antico chiostro dei Domenicani, dove ha sede la scuola di gastronomia, sarà aperto ai visitatori durante tutto il festival, con corsi per curiosi, appassionati e visitatori di passaggio. Lungo la traiettoria urbana di via Muri, andrà invece in scena il cibo di strada, punto di raccordo fra il verbo gourmet e la tradizione delle sagre.

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