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Brindisi, tentano una rapina messi in fuga a bastonate

Brindisi, tentano una rapina messi in fuga a bastonate
di Antonio Portolano

BRINDISI - Presi a bastonate e messi in fuga dal villeggiante che avevano tentato di assaltare in casa. Tentativo di rapina alquanto doloroso per tre malviventi che nella serata di martedì hanno provato ad introdursi armi in pugno nella villetta occupata, in questo periodo da una famiglia di veneti venuti nel Brindisino per trascorrere le vacanze.

Erano circa 21.30 quando la famiglia: padre, madre, figli e alcuni parenti sono stati sorpresi dall’arrivo di soppiatto di tre individui.

I rapinatori sono piombati nella villetta di contrada Mascava - al confine tra Brindisi e San Vito dei Normanni - a volto coperto ed armati di pistola minacciando i presenti e cercando di farsi consegnare quanto era in loro possesso. Ma non avevano calcolato la reazione del capofamiglia un panettiere veneto di circa 40anni che, vista la malaparata, anzichè cedere alle minacce ha inforcato un bastone iniziando a menare fendenti a più non posso.

Colti di sorpresa dalla reazione dell’uomo, i rapinatori - probabilmente armati di pistole giocattolo - si sono dati alla fuga inseguiti dal 40enne che ha continuato a bastonarli fin nel mezzo della campagna, dove ad un certo punto, doloranti, sono riusciti a disperdersi facendo perdere le proprie tracce.

Banditi che hanno trovato pane per i loro denti, «pane amaro» quello propinato dal fornaio veneto ai malviventi.

Dopo la fuga la telefonata al 112 e l’arrivo sul posto dei carabinieri che hanno perlustrato la zona senza trovare tracce dei malfattori.

Indagini sono tuttavia in corso per riuscire a risalire all’identità dei malviventi. Non è escluso che possa trattarsi di una banda del posto dedita a rapinare villeggianti di passaggio.

Solo alcune settimane addietro, agli inizi di luglio sempre tre rapinatori, a volto coperto e armati di pistola, si introdussero in una villetta di contrada Scianolecchia (in questo caso in agro di Carovigno). L’assalto fruttò un bottino di 200 euro, 30 spillati ad un 87enne, gli altri 170 al figlio, un insegnante barese 56enne. Anche su questo caso lavorano i carabinieri.

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