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L'Arpa: «I 44 morti a Cerano? Frutto di astrazioni teoriche» Lo studio del Cnr

L'Arpa: «I 44 morti a Cerano? Frutto di astrazioni teoriche» Lo studio del Cnr
BARI – La cifra di 44 morti l’anno calcolati dal Cnr a causa delle emissioni della centrale Enel di Cerano a Brindisi è un dato frutto di "astrazioni teoriche", l’impatto della centrale sull' inquinamento è minimo. Lo ha detto il direttore dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato, ai microfoni di Radionorba confermando, inoltre – riferisce una nota – che l'Agenzia regionale per l’ambiente ha "espresso il parere contrario al rilascio del marchio di qualità ambientale Emas all’impianto di Cerano, perchè la centrale è oggetto di almeno due inchieste giudiziarie in corso e l’Arpa ha l’obbligo di dichiarare il pieno rispetto della legalità ambientale".

"Per questo – ha detto – abbiamo annullato una precedente dichiarazione che conteneva una affermazione non corrispondente al vero".

"Quelle del Cnr – dice Assennato – sono astrazioni teoriche, non sono morti vere, osservate". "A Torchiarolo – aggiunge - registriamo livelli di particolato (polveri sottili) in gran parte emesso dalla combustione di legna nelle abitazioni private o in campagna: secondo i nostri dati solo il 10 per cento dell’inquinamento totale dipende dalla centrale Enel, mentre secondo il Cnr dalla centrale Enel il livello di Pm 2.5 emesso, nel punto di massima ricaduta, al massimo raggiunge il valore di 0,38 microgrammi per metro cubo, soprattutto d’inverno".

"Noi - continua Assennato – riscontriamo in totale 20/25 microgrammi per metro cubo di Pm2.5, quindi l’impatto dell’Enel è molto modesto, e su questo concordiamo, nonostante noi abbiamo stime maggiori rispetto al Cnr, poi il Tar ha bloccato il piano di risanamento di Torchiarolo lasciando gli abitanti esposti a un livello di inquinamento molto alto".

"In base a questi parametri, e consideriamo che in pianura Padana i valori del Pm10 sono 50 e non 20/25 come a Torchiarolo - ha detto ancora – il Cnr calcola l’impatto sanitario, ma non sono morti vere, osservate, ma astrazioni teoriche basate sulle conoscenze scientifiche, che servono a dire: siccome su questi livelli c'è un effetto sanitario bisogna ridurre le emissioni, ma non sono dati epidemiologici, sono delle stime".

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