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Usura campagna elettorale in 23 a giudizio nel Salento

Usura campagna elettorale in 23 a giudizio nel Salento
BRINDISI – Ventuno persone sono state rinviate a giudizio, mentre altre due hanno scelto di essere processate con rito abbreviato a conclusione dell’udienza preliminare svoltasi dinanzi al gup di Lecce Simona Panzera per le accuse di usura, estorsione e riciclaggio con con l'aggravante del metodo mafioso.

Si tratta di un’inchiesta partita dalla denuncia dell’ex consigliere regionale Danilo Crastolla (Fi), di Mesagne (Brindisi) che si è costituito parte civile ma che veste anche il doppio ruolo di imputato per false fatturazioni, che ha dichiarato di essere finito nel giro dei taglieggiatori per finanziarsi due campagne elettorali non andate a buon fine. In particolare quelle del 2005 e del 2010 per cui avrebbe speso 450 mila euro all’incirca.

Tra gli imputati c'è anche un ex consigliere comunale di Mesagne, Rino Tagliente, e quattro imprenditori, tra cui anche il titolare di una ditta che si occupa di raccolta di rifiuti per enti pubblici. Le indagini, coordinate dal pm Alessio Coccioli della Dda di Lecce, portarono nel settembre 2014 all’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare, 13 in carcere e 3 ai domiciliari. Nel corso dell’inchiesta la polizia giudiziaria ha verificato che l’ex consigliere regionale mesagnese tra il 2009 e il 2010 aveva 'staccatò 38 assegni, per importi da un minimo di mille euro ad un massimo di 7mila euro.

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