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Ceglie messapica rubati i salvadanai della solidarietà

Ceglie messapica rubati i salvadanai della solidarietà
di ADELE GALETTA

CEGLIE MESSAPICA - Sarebbero stati rubati alcuni dei salvadanai per la raccolta fondi destinati all’asso - ciazione italiana Gangliosidosi GM1 e malattie affini, distribuite, nelle scorse settimane, in decine di attività commerciali di Ceglie Messapica, la città dove risiede la piccola Paola Argentiero, di appena due anni, affetta da questa rara malattia. La denuncia è arrivata a mezzo social network proprio da Valentina, la mamma della piccola.

Così, infatti, si legge sulla pagina “Il mondo di Paola”: “Attenzione a tutte le attività che hanno aderito alla raccolta fondi per Paola. State attenti perchè c'è gente in giro che ruba i salvadanai, gente senza cuore, senza dignità. Noi facciamo di tutto per dare una speranza di vita a questi bimbi, a mia figlia e poi purtroppo c'è gente che non capirà mai l’amore verso il prossimo, sono schifata”.
In particolare, due sarebbero le attività del centro cittadino prese di mira, dove, come in altri negozi, tanta gente ha voluto lasciare il proprio contributo per aiutare le numerose Famiglie in tutta Italia che assistono circa una decina di bambini affetti da questa patologia che colpisce il sistema nervoso centrale, portando, purtroppo, entro il terzo anno di vita, alla morte.

Nei giorni scorsi, l’On. Nicola Ciracì (Conservatori e Riformisti) ha presentato un’interrogazione al Ministero della Sanità, mettendo in luce come la ricerca, dal 1999, non abbia fatto passi in avanti rispetto a questa malattia. Pronta è stata la risposta da Roma: “I casi in Italia sono 10, 12 e i pazienti sono sottoposti , sotto il controllo del Comitato etico, a terapia a base di Miclustat, farmaco che potrebbe fornire elementi utili per lo sviluppo di ricerche future”.
Ma la mamma della piccola Paola non si ritiene soddisfatta e ribatte: “Si certo, attualmente i casi in Italia sono 10, 12 ma andassero a vedere tutti i bimbi che non ci sono più per questa patologia. A che numero bisogna arrivare per far si che si avvii la ricerca? Perchè non mi è chiaro ancora. Il Miclustat provato su Paola, anche se per breve tempo, non ha portato a nessun risultato. Nella forma infantile non funziona per niente. Qui abbiamo bisogno di una cura per bloccare la malattia non di un farmaco che potrebbe rallentare, forse. Non so se sono io che non ci capisco un tubo ma credetemi farei di tutto per salvare mia figlia”.

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