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Forano un tubo durante i lavori a Brindisi aeroporto a secco

Forano un tubo durante i lavori a Brindisi aeroporto a secco
di ANTONIO PORTOLANO

BRINDISI - Avrebbero dovuto piantare un albero, ma hanno finito per forare anche la condotta che rifornisce di acqua l’aeroporto mandandolo in tilt per quasi tutto il giorno. Passeggeri inviperiti e disagi per gli stessi operatori dell’ae - roscalo che, per tutta la durata del turno, hanno dovuto astenersi dal poter espletare il benchè minimo bisogno fisiologico. Insomma, in tanti hanno rischiato di farsela addosso perchè non potevano usare i servizi igienici. Giornata da «bollino nero», quella di ieri, per l’Aeroporto del Salento.

Erano circa le 10.30 quando si è verificato il disastro. A causarlo sembra essere stato un colpo di zappa di troppo durante i lavori per la messa a dimora di alcuni alberi per arredare lo scalo. Un colpo sbagliato, nel momento sbagliato e nel punto sbagliato - in molti si sono chiesti a cosa servano le piantine - avrebbe prima causato prima una importante fuoriuscita d’acqua e poi avrebbe costretto all’inter ruzione dell’erogazione per consentire le riparazioni. Il risultato? Fino a tarda serata disagi a non finire per i passeggeri in arrivo con voli nazionali ed internazionali e per gli stessi operatori costretti ad un autentico tour de force non potendosi rinfrescare o espletare alcun tipo di bisogno fisiologico.

Bagni a secco per i circa 5mila viaggiatori transitati ieri in aeroporto che hanno scoperto della mancanza di acqua solo dopo essersi insaponati le mani o aver provato ad usare il water perchè sulle porte d’ingresso non c’era nemmeno un cartello che avvisasse dell’im - provvisa interruzione nell’ero g azione della fornitura idrica. «ko» anche il bar dove non si è potuto nemmeno vendere un caffè o sciacquare una tazzina o un bicchiere. Scene di disperazione per tutta la giornata con i passeggeri che tempestavano gli operatori alla ricerca di spiegazioni. Gente che una volta arrivata dal viaggio non ha potuto rinfrescarsi o bere un caffè.

Scene di ordinaria disperazione che si sono ripetute per tutto l’arco della giornata visto che - nonostante i lavori di riparazione non si siano interrotti sin dall’inizio dell’emergenza - fino a sera nè passeggeri ne operatori hanno visto arrivare un goccio d’acqua nei rubinetti.

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