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Molestie e stalking Comune di Brindisi elabora un codice Sette gli articoli

Molestie e stalking Comune di Brindisi elabora un codice Sette gli articoli
BRINDISI - Anche il Comune di Brindisi - come hanno già fatto diverse altre realtà amministrative del Paese - ha deciso di allinearsi al principio della tutela della dignità degli uomini e delle donne sul lavoro e, nei giorni scorsi, ha elaborato un Codice di condotta nella lotta contro ogni tipo di molestie (sessuali, fisiche e psicologiche) in relazione al personale - di qualunque inquadramento professionale - impiegato a Palazzo di Città. Un deciso passo in avanti nell’attività finalizzata a contrastare ogni atto o comportamento indesiderato, nella piena consapevolezza che simili atteggiamenti sono nocivi all’ambiente di lavoro e, soprattutto, possono produrre effetti deleteri sulla salute, la fiducia, il morale e le prestazioni lavorative di coloro che ne sono vittime (e, se pure probabilmente in misura minore, di coloro che ne vengono a conoscenza).

In quest’ottica, il Codice di condotta può peraltro assurgere al ruolo di deterrente, potendo, cioè, scoraggiare taluno dall’op - portunità di esercitare qualsiasi tipo di “pressione” sul proprio collega. A maggior ragione se si tratta di un subordinato, laddove il documento in questione prevede espressamente che «qualora i suddetti comportamenti siano messi in atto da personale dirigente, se ne tiene conto anche in sede di valutazione, con le conseguenze previste dal contratto collettivo vigente».

Elaborato il Codice, il passo successivo sarà ora la designazione del cosiddetto “consigliere (o consigliera) di fiducia”, così come stabilito dalla Risoluzione del Parlamento europeo n° A3-0043/94. Per fare ciò, il Comune provvederà quanto prima a individuare tale figura tra tutto il personale in servizio tramite avviso pubblico interno che dovrà contenere la descrizione del ruolo, l’ambito di intervento, i compiti e i requisiti culturali e professionali della persona da designare. Il consigliere di fiducia dovrà garantire consulenza e assistenza alla persona oggetto di molestie e contribuirà alla soluzione del caso, garantendo l’assoluta riservatezza dei soggetti coinvolti. Dal canto suo, l’Amministrazione comunale dovrà sostenere ogni persona che si avvalga dell’intervento del consigliere di fiducia o che sporga denuncia per molestie, fornendo chiare ed esaurienti indicazioni circa le procedure da seguire e prevenendo ogni eventuale ritorsione.
L’intervento del consigliere, inoltre, e la conseguente procedura avviata, dovrà concludersi in tempi brevi in rapporto alla delicatezza dell’accadimento. Se si tratta di molestia sessuale, l’intervento dovrà essere ancora più tempestivo. Il Comune, insomma, dichiara guerra alle molestie sul luogo di lavoro e, sotto quest’aspetto, non ci sarà alcun tipo di tolleranza. [p. potì]

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