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Auto in discesa senza freno a mano anziana muore dopo lo schianto

Auto in discesa senza freno a mano anziana muore dopo lo schianto
ORIA - Una tragedia assurda, ieri mattina poco dopo le 7, ha commosso l’intera comunità.Un’auto parcheggiata in discesa lungo la centralissima via Castello ha proseguito la sua corsa senza il conducente, ma con a bordo una donna anziana che dopo lo schianto della vettura è rimasta ferita ma poi purtroppo è morta dopo il ricovero in ospedale.

La vittima era con figlia, la signora Rosalba Dell’Aquila di 56 anni, che lavora presso le suore che hanno un istituto nella zona.

La signora Dell’Aquila è scesa dalla vettura per aiutare l’anziana madre, Pasqualina Marsella di 85 anni, a scendere.

Sta di fatto che ha ceduto il freno a mano dell’auto e la vettura, con all’interno l’anziana madre, si è schiantata contro la parete di un’abitazione.

L’anziana, come si diceva, è poi deceduta in ospedale a Francavilla, dov’era stata condotta per alcuni accertamenti in codice giallo.

Mamma e figlia erano arrivate in via Castello a bordo della «Opel Agila» della signora Dell’Aquila che, dopo aver fatto manovra parcheggiando in discesa, era scesa per agevolare l’uscita dall’abitacolo dell’altra passeggera per il breve tragitto fino all’istituto religioso, presso cui la stessa conducente presta servizio.

Ma a quel punto qualcosa è andato storto: forse ha ceduto il freno a mano e l’auto ha cominciato a scendere fino a impattare contro l’angolo di una parete una trentina di metri più giù.

Sul posto è subito arrivata un’ambulanza del 118 che ha accompagnato l’anziana – un po’ sotto shock ma in condizioni di salute apparentemente non preoccupanti, almeno in un primo momento – in ospedale.

Lì il suo quadro clinico però si è aggravato e la donna – già affetta da alcuni acciacchi dovuti all’età – è spirata pare a causa di alcuni traumi interni che avrebbe riportato.

Resta da capire se esista un nesso causale tra lo schianto e la morte.

A ricostruire esattamente la dinamica dell’accaduto pensano i carabinieri della stazione di Oria, al comando del luogotenente Roberto Borrello.

I militari dell’Arma hanno anche raccolto alcune testimonianze e sentito la figlia della vittima, disperata per l’accaduto.

La famiglia è abbastanza conosciuta nella cittadina e ieri, ad Oria, non si parlava d’altro.

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