Cerca

Far West a Brindisi gambizzato 21enne a colpi di revolver

Far West a Brindisi gambizzato 21enne a colpi di revolver
di Antonio Portolano

BRINDISI - Misterioso agguato nelle prime ore di ieri al quartiere Sant’Elia nei confronti del 21enne Alessandro Romanelli, brindisino già noto alle forze dell’ordine, gambizzato con quattro colpi di pistola che lo hanno raggiunto ad entrambi gli arti inferiori. Sul fatto, tuttavia regna, l’omertà più totale dal momento che nessuno avrebbe visto niente. Nemmeno la stessa vittima ascoltata dagli investigatori della Squadra Mobile di Brindisi guidati dal vice questore Alberto Somma.

Un rebus difficile da decifrare per gli agenti di polizia intervenuti in piazza Tiepolo intorno alle 2 di ieri, avvisati da qualche residente della zona preoccupato per le detonazioni udite. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il ferimento è avvenuto in piazza Tiepolo, al civico 6. Alessandro Romanelli si trovava in compagnia di un amico che vive a quell’indirizzo, mentre la sua abitazione si trova poco distante, in via Benvenuto Cellini.

Da quanto finora emerso pare che i due ragazzi si trovassero davanti al portone di casa quando la «pioggia di piombo» si è abbattuta su di loro. Quattro proiettili hanno centrato Romanelli ad entrambe le gambe. Il 21enne si rifugia quindi all’interno dell’appartamento dell’amico. Qualcuno, intanto, nel vicinato sente gli spari e chiama il 113. Sul posto arrivano gli agenti delle Volanti e la Squadra Mobile. Dai rilievi svolti sul posto con l’aiuto del personale della Scientifica sul portone del condominio vengono ritrovati dei fori di proiettile e tracce di sangue. Gli agenti entrano nello stabile e trovano il 21enne nell’appartamento dell’amico, ancora sanguinante.

Viene quindi richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118 che dopo aver stabilizzato il giovane lo trasferiscono in ospedale. La dinamica appare agli investigatori sin da subito poco chiara. Romanelli e il suo amico non sono in grado di dare alcun tipo di elemento utile a chiarire la dinamica o a capire chi potesse avercela con i due giovani, entrambi noti alle forze dell’ordine.

Lo stesso ferito avrebbe detto agli agenti che le esplosioni «sembravano mortaretti». Dai rilievi emerge invece che sono stati esplosi tra i 5 e i 6 colpi di revolver dal momento che non ci sono tracce di bossoli gli investigatori propendono per l’idea che sia stata usata una pistola a tamburo. La dinamica dei fatti è ancora tutta da chiarire, dal momento che sulla vicenda è calato il solito velo di omertà. Nessuno avrebbe visto niente.

Non si sa quante persone abbiano agito e come. Se siano arrivati a piedi o a bordo di qualche mezzo, se abbiano sparato da un palazzo. Nello stesso condominio non sono pochi i residenti già noti alle forze dell’ordine. Le condizioni del 21enne non destano preoccupazione. È ricoverato in astanteria al Perrino e potrebbe essere dimesso a breve. Gli investigatori intanto scavano per trovare movente e autori del ferimento, lavorando anche all’acquisizione delle immagini delle telecamere presenti in zona. Non è la prima volta che in piazza Tiepolo a «parlare» sono le pistole. Gli ultimi spari risalgono al 7 marzo scorso. Tre i colpi, furono esplosi intorno alle 13.45, nel vano scala del condominio al civico 5, in corrispondenza dell’abitazione di un altro brindisino noto alle forze dell’ordine. Anche in quel caso nessuno vide nulla.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400