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Spigole morte a Torre Canne Indagini ambientali in corso

Spigole morte a Torre Canne Indagini ambientali in corso
TORRE CANNE - Una distesa di pesci morti – specificatamente spigole –che galleggiano al largo della costa a sud di Torre Canne. È quanto da qualche giorno descrivono pescatori, surfisti e bagnanti temerari che oltrepassando le boe di segnalazioni si sono ritrovati di fronte uno scenario mai visto.Da qualche giorno al largo di Torre Canne, ad un centinaio di metri dalla battigia, oltre le boe rosse si nota, infatti, a galla una ingente quantità di pesci morti. Si tratta di spigole di grosse dimensioni.I primi ad accorgersi di tutto ciò sono stati i ragazzi della scuola Surf Birinbau di Torre Canne, che hanno subito informato la Capitaneria di Porto. Sono subito scattati gli accertamenti da parte della Guardia Costiera.

Della questione si sta interessando la Delegazione di Spiaggia di Savelletri della Guardia Costiera, al comando del maresciallo Roberto Cisternino. In base ad alcune testimonianze pare che anche fino al largo di Brindisi ci sarebbero spigole morte in mare.Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i pesci trovati morti al largo della costa di Torre Canne proverrebbero da un allevamento della zona. Si tratta, infatti, di spigole di grosse dimensioni, di uguale pezzatura, che sarebbero finite in mare per qualche problema di natura tecnica verificatosi probabilmente durante qualche operazione di sversamento nelle vasche dove erano allevate. Di conseguenze le spigole sono finite involontariamente in mare.

A breve la Guardia Costiera di Savelletri dovrebbe acquisire una relazione sull’accaduto da parte di una azienda della zona dove viene praticata l’acquacoltura.Alla base di tutto, però, non dovrebbe trattarsi, per fortuna, di una moria determinata da malattia o inquinamento ma bensì da problemi di natura tecnica che si sarebbero verificati all’in - terno dell’allevamento.È questo quanto emerso dai primi accertamenti. Una circostanza che di certo fa tirare un sospiro di sollievo a chi, a giusta ragione, aveva pensato a problemi ben più seri. Sin dall’inizio gli esperti avevano sin da subito capito che tutte quelle spigole che galleggiavano al largo di Torre Canne provenivano da un allevamento.

La spigola, infatti, è chiamata la regina dell’inverno e predilige temperature fredde e acque salmastre. D’estate è raro incontrarla in mare. Questa caratteristica aveva fatto subito pensare che le spigole che si trovano in mare prive di vita provenissero da qualche allevamento.Gli accertamenti compiuti dalla Capitaneria di Porto hanno portato subito ad individuare l’origine di tale pesce. Resta ora da capire cosa sia realmente accaduto. E questo spetta proprio ai militari della Guardia Costiera di Savelletri.

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