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«Udienze del Riesame pubbliche» il Tribunale accoglie la questione e manda gli atti alla Consulta

«Udienze del Riesame pubbliche» il Tribunale accoglie la questione e manda gli atti alla Consulta
BRINDISI – Il Tribunale del Riesame di Lecce ha accolto una questione di legittimità costituzionale formulata da un avvocato, Ladislao Massari, nell’interesse di un indagato sottoposto a misura cautelare per furto e ricettazione e che ha chiesto che l’udienza dinanzi ai giudici che si esprimono sulle misure cautelari, normalmente a porte chiuse, fosse "aperta al pubblico". La questione sarà quindi valutata dalla Corte costituzionale.

"La pubblicità delle procedure giudiziarie – si legge nella questione di legittimità del legale nella quale si fa riferimento alla giurisprudenza della Corte Europea – tutela le persone soggette alla giurisdizione contro una giustizia segreta, che sfugge al controllo del pubblico, e costituisce anche uno strumento per preservare la fiducia nei giudici".

Secondo l’avvocato la norma che stabilisce che le udienze dinanzi al Tribunale del Riesame sono camerali è in contrasto con quanto stabilito dalla Costituzione in relazione anche a quanto previsto dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. L’indagato è Daniele Vitale, 38 anni, di Tuturano (Brindisi), arrestato il 29 maggio scorso insieme ad altre tre persone dalla polizia dopo un furto con spaccata in un bar.

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