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Minacciò armato autorità portuale imprenditore patteggia

Minacciò armato autorità portuale imprenditore patteggia
BRINDISI – Ha patteggiato una pena di due anni e sei mesi di reclusione l’imprenditore portuale Pasquale Giurgola, che il 23 febbraio scorso fece irruzione nell’ufficio del presidente dell’Autorità portuale, Hercules Haralambides minacciando con una pistola lui e il segretario generale, l'ammiraglio Salvatore Giuffrè.
Giurgola fu disarmato e riportato alla calma dagli agenti di polizia di frontiera che lo arrestarono. Fu ricoverato in ospedale e piantonato. Si trova ora agli arresti domiciliari.

A quanto emerso nell’immediatezza dei fatti il gesto era riconducibile a una situazione di prostrazione dovuta alla crisi economica e ad alcune conseguenze subite dalle sue tre aziende, la Bis, la Nettuno e la Brindisi Mare, la cui direzione ha poi subito dopo lasciato. Giurgola rispondeva di sequestro di persona e minacce aggravate. Al momento dei fatti era armato con due pistole una delle quali una calibro 38 special.
Raggiunto l’accordo sulla pena tra la difesa, sostenuta dall’avvocato Massimo Manfreda, e l’accusa, sostenuta dal pm Raffaele Casto, oggi il gip, Giuseppe Licci, ha emesso sentenza di patteggiamento.

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