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Calcioscommesse: gip rigetta arresti dirigenti Brindisi

Calcioscommesse: gip rigetta arresti dirigenti Brindisi
BARI – Torna libero l’ex presidente del Brindisi Calcio Antonio Flora, coinvolto nell’indagine della Procura di Catanzaro sul calcioscommesse che il 19 maggio scorso ha portato al fermo di 50 persone in tutta Italia. Flora era l'unico pugliese ancora detenuto.

Dopo i fermi di Antonio Flora, di suo figlio Giorgio, e dell’attuale presidente del Brindisi Vito Morisco, tutti eseguiti a Bari, i tre erano stati condotti in carcere. Il gip di Bari, dopo due giorni, non aveva convalidato i fermi, ma aveva contestualmente emesso ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per il reato di frode sportiva. Il Tribunale del Riesame di Bari aveva poi rimesso in libertà Giorgio Flora e Morisco.

Trasmessi gli atti per competenza a Catanzaro, la Procura era tornata a chiedere l’arresto in carcere per tutti e tre. Il gip del Tribunale di Catanzaro Domenico Commodaro ha oggi rigettato le richieste di arresto in carcere avanzate dal pm calabrese Elio Romano, disponendo quindi la revoca della misura anche nei confronti di Antonio Flora.

Stando alle indagini della magistratura calabrese il Brindisi calcio avrebbe comprato per 12 mila euro le due partite del 30 novembre e del 14 novembre 2014, la prima in casa con il San Severo, vinta dai pugliesi 2-1, e quella fuori casa con il Pomigliano finita 0-4.

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