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Stagione balneare alle porte ma a Brindisi solo tre lidi sono in regola

Stagione balneare alle porte ma a Brindisi solo tre lidi sono in regola
BRINDISI - « L’apertura al pubblico per la balneazione è consentita dal 1° maggio al 30 settembre e tutte le strutture sono tenute ad assicurare l’apertura dal primo sabato del mese di giugno alla prima domenica del mese di settembre». E’ quanto recita l’art. 1 della nuova ordinanza balneare approvata con determinazione del dirigente del Servizio Demanio e Patrimonio n° 132 del 22/4/2015. In altri termini, mancano appena nove giorni (il primo sabato di giugno) alla data in cui sorgerà l’obbligo per i concessionari di spiagge private di assicurare l’ingresso nella struttura al pubblico. Sin qui, nulla di nuovo, se non fosse che, allo stato attuale, sono appena tre gli stabilimenti dislocati sul litorale nord di Brindisi che hanno ottenuto l’autorizzazione all’apertura, ovvero Lido Azzurro, l’Hewingway e Guna Beach. Appena tre su venti e, con la stagione ormai alle porte, la stragrande maggioranza di essi rischia concretamente di non poter svolgere la consueta attività estiva. «Ai tre già a posto, in realtà - spiega al riguardo l’assessore all’Urbanistica Lino Luperti - se ne aggiungeranno almeno 6-7 (tra essi, rientrano sicuramente il Granchio Rosso, Palm Beach e Lido Risorgimento, ndr) le cui pratiche sono in via di definizione e, con ogni probabilità, riusciranno in extremis a garantire l’apertura.

Per tutti gli altri (almeno la metà, dunque, ndr), nutro fortissimi dubbi, visto che in buona parte hanno già ricevuto un parere negativo e non mi risulta che si stiano adoperando per ottenere l’autorizzazione». «Noi - aggiunge - non possiamo fare molto per aiutarli. Sono loro che devono cambiare registro, avendo ancora una mentalità retrograda e fondata su una logica diversa da quella dell’Amministrazione che punta a creare tutte le condizioni per assicurare il pieno rilancio e la valorizzazione del litorale. Lo ribadisco ancora una volta: quest’anno non chiuderemo un occhio come è avvenuto in passato e, quindi, non faremo alcun tipo di sconto sotto forma di deroghe. Solo chi è in regola, potrà aprire, gli altri non otterranno alcuna autorizzazione e, anzi, sono stati anche... fortunati ad aver svolto l’attività negli anni passati».

Tolleranza zero, insomma, da parte dell’Amministrazione comunale e, in quest’ottica, per almeno 5-6 stabilimenti sarà davvero arduo riuscire ad avere per tempo il sospirato “ok”, laddove per essi non si tratta di semplici questioni burocratiche (che possono essere adempiute anche a stagione iniziata), ma di problemi di natura strutturale. [p. potì]

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