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Brindisi, tutti i redditi dei consiglieri comunali C'è pure un nullatenente

Brindisi, tutti i redditi dei consiglieri comunali C'è pure un nullatenente
BRINDISI - Una giunta dalla capacità reddituale di oltre 641mila euro l’anno e un Consiglio comunale che, proprio come la società odierna, dimostra una forbice molto ampia circa la capacità e la possibilità di produrre reddito, perchè si va dallo studente nullatenente al libero professionista che, tra redditi derivanti dal suo lavoro autonomo e immobilizzazioni, dichiara oltre 200mila euro l’anno.

Sono state già prese d’assalto le dichiarazioni reddituali che sindaco, assessori e consiglieri hanno prodotto in Municipio: al momento mancano quelle di Giampiero Epifani (Udc) e di Francesco Renna (Brindisi di Tutti), ma la completezza nella comunicazione operata dai componenti l’esecutivo e la quasi totalità delle comunicazioni fatta dai consiglieri comunali, offre alla cittadinanza un quadro attendibile della situazione. Non sembra questo il momento di sostenere ovvietà circa la differenza sostanziale tra lavoro autonomo e lavoro dipendente... Qui si nota che in giunta il divario tra l’assessore che ha dichiarato di più e quello che ha dichiarato di meno descrive un divario di oltre 120mila euro, perchè si va dagli oltre 154mila euro dichiarati dall’assessore ai Servizi Sociali Alfredo Sterpini agli oltre 33mila euro dichiarati dall’assessore ai Lavori pubblci Cosimo D’Angelo. Fra questi due estremi, tutti gli altri, perchè, risalendo in graduatoria troviamo l’assessore alle Attività produttive Giuseppe De Maria che ha dichiarato oltre 36mila euro, l’assesspre Gioacchino Margarito, delegato alla scuola che si è fermato poco sopra i 38mila euro.

Dopo costoro ecco il sindaco Mimmo Consales, che ha fermato il pallottoliere del suo reddito 2013 (dichiarato cioè nel 2014) a 46.277 euro, superato quindi da tutti gli altri e sei gli assessori, l’unico dei quali a restare sotto la soglia dei 50mila euro è Lino Luperti, che si occupa dell’Urbanistica (49.747 euro).

E poi eccoli, tutti sopra i 50mila euro di reddito dichiarato, il vicesindaco Pino Marchionna (51.309), l’assessore alla casa Antonio Ingresso (oltre 60mila euro), l’assesspre all’Ambiente Antonio Monetti (oltre 76mila) ed ultimo, prima di giungere all’assessore Sterpini, ma molto lontano da lui, l’assessore Carmela Lo Martire, che nel 2014 ha dichiarato pari a 94.144 euro i redditi del 2013.

Quanto ai consiglieri comunali, uno solo è nullatenente perchè studente ed è il vicepresidente del consiglio Pietro Guadalupi (Popolo della libertà). Tutti gli altri (esclusi i due che ancora non hanno depositato) hanno un reddito compreso tra gli oltre 14mila di Massimiliano Cursi (Progettiamo Brindisi) e gli oltre 244mila di Roberto Fusco (Sì democrazia). E così, andando per «scaglioni di reddito», tra i 20 ed i 30 mila ci sono ben sei rappresentanti del popolo: Umberto Ribezzi (Pd, circa 21mila euro); Massimo Pagliara (Centro democratico, oltre 25mila), Carmelo Palazzo (Impegno sociale, di poco superiore a 28mila), Ferruccio Di Noi (Brindisi di Tutti di oltre 28mila) e Francesco Cannalire (Api, vicinissimo ai 30 mila euro).

Il gruppo più ampio di consiglieri comunali ha dichiarato un reddito compreso tra 30 e 40mila euro. Sono nove e vanno da Mauro D’Attis (Popolo della libertà con oltre 33mila euro dichiarato nel 2012) ad Antonio Elefante (Pd) e Antonio Ferrari (Centro democratico), con oltre 35mila euro. Poco oltre i 37mila euro si attestano i redditi di Luigi Sergi (Indipendente) e Salvatore Giannace (Progettiamo Brindisi), rispettivamente 37.045 e 37.137 euro.

Due oltre i 38mila euro: Enrico Latini (Pd, 38.332 euro) e Ilario Pennetta (Brindisi Avanti veloce), mentre ad oltre 39mila ci sono Cosimo Elmo (Popolo della libertà) e Antonio Pisanelli (Futuro e libertà) con quest’ultimo vicinissimo alla soglia dei 40mila (39.939). Quattro i consiglieri nel gruppo dei percettori di reddito tra 40 e 50 mila euro. C’è il presidente del Consiglio Luciano Loiacono (Pd, 40.226); c’è Maurizio Colella (Progettiamo Brindisi, oltre 42mila euro); c’è Riccardo Rossi (Brindisi Bene Comune, di poco superiore ai 45mila euro) e c’è Antonio Manfreda (Impegno sociale, oltre 45mila euro). Due consiglieri hanno dichiarato redditi superiori ai 60mila euro: Giampiero Pennetta (Regio Salento, Mpa-Lista Schittulli, con oltre 62mile auro) e Toni Muccio (Noi centro, con 67.377 dichiarati nel 2012).

Fra 70mila e 100mila euro di reddito ci sono 4 consiglieri: Piero Santoro (Popolo della libertà, oltre 78mila euro dichiarati nel 2012), Lucio Licchello (Noi centro, 89.049 euro), Salvatore Brigante (Pd, 90.144 euro) e Giuseppe D’Andria (Noi centro, 93.313 euro). Reddito dichiarato a sei cifre per soli tre consiglieri comunali: Giovanni Brigante (Sviluppo e lavoro, 129.571 euro), Salvatore Valentino (Pd, oltre 143mila euro) e Roberto Fusco (Sì democrazia, oltre 244mila euro). Insomma, un imprenditore, un medico ed un avvocato ai vertici.

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