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Il Comune rinuncia a donazione: non farà l'ospizio per i poveri

Il Comune rinuncia a donazione: non farà l'ospizio per i poveri
FASANO - L’atto ufficiale ancora non c’è, ma la decisione ormai è presa: il Comune rinuncerà ai due villini, ubicati a Savelletri, che erano stati donati all’ente locale dalla buonanima di Michele Colucci a condizione che fossero destinati a “convalescenziario per anziani poveri fasanesi”.

Dal 2010, anno in cui è morta l’ultima usufruttuaria dei villini, ad oggi il convalescenziario non ha mai visto la luce. I due villini continuano a restare chiusi e, non essendoci nessuno che si occupa della loro manutenzione, versano in condizioni di abbandono e degrado. Nel frattempo l’unica erede del benefattore si è fatta avanti in più riprese per reclamare la restituzione degli immobili.

Già due anni fa, la nipote del fu Michele Colucci fece recapitare a Palazzo di città un’istanza a firma del prof. avv. Michele Dionigi avente ad oggetto (riportiamo testualmente): “L’immediato adempimento dell’onere testamentario del sig. Colucci Michele nonché istanza per la restituzione dei beni sottoposti ad onere”. Il legale aveva dato trenta giorni di tempo al Comune per adempiere alla volontà del donatore. Sono trascorsi due anni e il convalescenziario non ha visto la luce. E – c’è da esserne certi –non la vedrà mai. Nel mentre l’erede del de cuius ha, a giusta ragione, affilato le armi e si è preparata a dare battaglia in tribunale al Comune inadempiente. E’ probabile che alla fine l’erede del defunto benefattore non debba neanche sobbarcarsi l’onere di una causa per vedersi restituiti i due villini. Il Comune, infatti, sarebbe orientato ad adottare un atto di rinuncia al legato. Il dirigente dell’Avvocatura comunale ha già avuto incarico di predisporre il provvedimento, che è in fase di redazione.

Nel frattempo, stando alle indiscrezioni che è stato possibile raccogliere, sarebbero già in fase avanzata le trattative per le vendita da parte dell’unica erede di Michele Colucci dei due villini, ubicati a Savelletri, in via Filzi e via Toscana, a pochi passi dal mare. Gli “anziani poveri fasanesi” presenti e futuri dovranno farsene una ragione: il convalescenziario che il benefattore avrebbe voluto fosse realizzato a Savelletri, che nel frattempo è diventata una delle mete più gettonate del turismo d’elite di mezzo mondo, non si farà.
Nel 2010, subito dopo l’accettazione dell’eredità Colucci da parte del Comune, l’ente locale aveva accolto la proposta dell’Asp Canonico Rossini, l’azienda di servizi alla persona che gestisce una casa di riposo ubicata all’interno dell’ospedale Umberto I, affidando all’Asp i due villini ubicati a Savelletri. Neanche questo è servito a realizzare il convalescenziario per anziani bisognosi alla cui istituzione il benefattore aveva legato il lascito al Comune.

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