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Crolla soffitto di scuola appena finita: feriti 2 bimbi Il piccolo: Veniva tutto giù

Crolla soffitto di scuola appena finita: feriti 2 bimbi Il piccolo: Veniva tutto giù
OSTUNI (BRINDISI) – Il soffitto di un’aula della scuola elementare «Pessina» di Ostuni è crollato durante le lezioni. Almeno due bambini sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale. Ferita anche una maestra mentre cercava di mettere in sicurezza i piccoli. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118. L’edificio è piuttosto antico ma di recente è stato interessato da interventi di ristrutturazione.
Gli alunni sono stati fatti uscire dalle aule e sono stati portati al sicuro. Progressivamente i genitori li stanno andando a prelevare dalla scuola. Il crollo del solaio è avvenuto in una parte centrale dell’aula. (nella foto l'interno della 2E con l'intonaco crollato)

Sono 687 i bambini che frequentano la scuola "Pessina" di Ostuni, di questi 462 frequentano la scuola elementare e 225 la materna.  La dirigente scolastica Stella Mingolla, è in commissariato dove viene ascoltata dalla polizia.

Al momento del crollo, a quanto si è appreso, la direttrice si trovava a poche aule di distanza da quella in cui ha ceduto l'intonaco, per una riunione sulle gite scolastiche. La polizia di Ostuni, su disposizione del pm di turno sta anche eseguendo il sequestro di tutta la documentazione inerente la gara d’appalto per i lavori di ristrutturazione terminati alla fine del 2014. La scuola aveva riaperto il 7 gennaio scorso, al rientro dalle vacanze natalizie.

IL SINDACO IN OSPEDALE - Gianfranco Coppola, primo cittadino di Ostuni si è subito recato in ospedale a trovare i due piccoli studenti della «Pessina» ricoverati. "Sono stato in ospedale a trovare i due bambini per accertarmi delle loro condizioni. Hanno riportato alcune ferite alla testa ma non sono gravi. Ora i medici stanno facendo ulteriori accertamenti". I due piccoli hanno avuto alcuni punti di sutura, mentre uno dei due viene sottoposto ad una Tac. Più lievi le lesioni della maestra

"La scuola è rimasta chiusa per anni, per lavori di ristrutturazione, almeno dal 2010. Sono stati effettuati i rifacimenti dei solai al piano superiore e gli intonaci al piano terra, dove c'è l’aula in cui si è verificato il crollo". "Ho disposto, appena saputo del fatto – ha concluso Coppola - una ordinanza che impone lo stop alle lezioni fino a data da destinarsi".

LA SCUOLA E' STATA EVACUATA - Al momento dell’incidente la maestra stava tenendo regolarmente lezione e i bambini della 2 E erano seduti nei loro banchi. Improvvisamente sono stati travolti dai calcinacci provocati dal crollo.
A quanto si è saputo, nei momenti concitati che sono seguiti, anche una maestra che prestava soccorso ai bambini sarebbe scivolata facendosi male e anche lei è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari. La scuola è stata evacuata.

"Nella classe si è verificato il distacco di 5 metri quadrati di intonaco, per uno spessore di 3 cm collassato all’improvviso, un peso significativo, venuto giù in maniera uniforme. Un bel blocco, che ha investito i bambini", ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Brindisi, Michele Angiuli.

IL PICCOLE TESTIMONE: VENIVA TUTTO GIU' - "Stavamo incollando delle schede di matematica. Poi è venuto tutto giù il soffitto". E' il racconto di Luca, 8 anni, uno dei due bimbi rimasti feriti nel crollo dell’intonaco in una seconda elementare della scuola "Pessina" di Ostuni. Luca ha una ferita alla testa che è stata suturata con punti e la frattura del setto nasale.
Tutto sommato Luca sta bene, ma è molto spaventato e adesso con i genitori sta raggiungendo l’ospedale Perrino di Brindisi dove verrà sottoposto a una consulenza otorinolaringoiatrica. Anche il suo compagno ha riportato una ferita alla testa ma sta meglio e può tornare a casa.

Luca era seduto al secondo banco: "Il maestro era alla lavagna – racconta – e quando è venuto giù tutto ha fatto uscire tutti i compagni". Il piccolo Luca è stato invece portato nel corridoio con l’altro bambino investito dai calcinacci in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. "Ho avuto tanta paura – ha aggiunto Luca – ma ora sto molto meglio".
Subito dopo il crollo si è ferita anche una maestra giunta a soccorrere i bambini: è scivolata sui pezzi di intonaco e si è fratturata il malleolo. I bambini, a quanto riferito dalla direzione sanitaria dell’ospedale di Ostuni, hanno prognosi di 10 e 15 giorni. Sono anche stati sottoposti a una tac.

SOTTOSEGRETARIO BELLANOVA: SUBITO RELAZIONE SU ACCADUTO - Mi auguro che le autorità competenti sappiano spiegarci al più presto il perchè del cedimento di parte del solaio nella Scuola elementare Pessina di Ostuni. Al momento è possibile cogliere solo la singolare contraddizione tra i lavori di ristrutturazione appena effettuati, con la riapertura della scuola lo scorso 7 gennaio, e quanto accaduto". Così la sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova commenta il crollo del solaio verificatosi questa mattina in una scuola elementare di Ostuni.

"Solo en passant – aggiunge – rilevo che uno degli obiettivi del Governo è proprio la sicurezza nelle scuole e la ristrutturazione degli edifici perchè divengano luoghi sicuri e belli di formazione e trasmissione del sapere. Un programma che deve necessariamente coinvolgere anche le stazioni appaltanti e le imprese chiamate a realizzare i lavori. Sulla sicurezza, sulla vita dei bambini e delle bambine, sulla vita umana, - conclude – non c'è risparmio che tenga. Nè ci può bastare essere grati al caso se oggi ad Ostuni non è accaduto l'irreparabile".

COMUNE APRE INCHIESTA AMMINISTRATIVA - L'amministrazione comunale di Ostuni ha aperto una inchiesta amministrativa per accertare eventuali responsabilità per quanto accaduto questa mattina nella scuola elementare "Pessina" dove si è staccato un pezzo di intonaco caduto sui bambini che stavano facendo lezione. Lo ha annunciato l’assessore comunale alla Pubblica istruzione e Bilancio, Marilena Zurlo.
Per gestire l’emergenza venutasi a creare con la chiusura della scuola, nel pomeriggio si riunirà nella sede del Comune un tavolo tecnico cui parteciperanno anche i vertici dell’ufficio scolastico regionale. Bisognerà infatti ricollocare in altri istituti i 687 bambini che frequentavano la scuola che è stata chiusa e sottoposta a sequestro penale.

MINISTRO: IN CORSO VERIFICHE, FONDI NEL DDL SCUOLA –  "In corso tutte le verifiche, in ddl #labuonascuola 40 mln per controlli su controsoffitti". Lo sottolinea il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, in un tweet su Miur social.

L'investimento totale per l’edilizia scolastica sfiora i 4 miliardi. E’ stato il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, a fare il punto qualche giorno fa su risorse, interventi e progetti messi in cantiere dal Governo per rendere le scuole italiane "più belle e più sicure".

PER EDILIZIA SCOLASTICA STANZIATI 3,9 MILIARDI - Ai 3,9 miliardi complessivi si arriva considerando gli impegni di spesa legati ai Fondi Pon e Por (1025 mln per efficientamento energetico, impianti sportivi, sicurezza...), alle risorse contenute nel ddl la Buona scuola (590 mln per scuole innovative, indagini diagnostiche sui solai degli edifici e recupero di risorse da vecchie procedure di stanziamento) e ai mutui agevolati Bei (940 milioni per 4.000 interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, alloggi universitari ecc.).

Nel conto vanno messe anche le risorse di Scuole Belle, oltre 17.000 interventi tra il 2014 e il 2016 (150 mln investiti nel 2014 realizzando il 94,1% degli interventi previsti; 130 mln nella legge di stabilità per il primo semestre 2015 e 170 mln per la seconda tranche 2015); Scuole sicure (550 mln, tra decreto del fare e delibera Cipe, per 2.328 interventi di manutenzione straordinaria, bonifica amianto e messa a norma); Scuole nuove (344 mln, 454 comuni interessati, 500.000 euro in media per ogni cantiere, grazie allo sblocco del patto di stabilità).

Particolarmente mirato rispetto a quanto accaduto oggi in Puglia è lo stanziamento previsto nel ddl La Buona scuola attualmente all’esame del Parlamento. All’art.20 del provvedimento si prevede, infatti, una spesa di 40 mln per l'anno 2015 per finanziare indagini diagnostiche dei solai degli edifici scolastici (anche attraverso quote di cofinanziamento da parte degli enti locali proprietari) per prevenire eventi di crollo.

Che lo stato di sicurezza di tante scuole in Itali sia allarmante lo dimostrano gli ultimi dati di Cittadinanzattiva: il 41% delle scuole ha uno stato di manutenzione mediocre o pessimo, quasi tre scuole su quattro (73%) presentano lesioni strutturali per lo più sulla facciata esterna (66%); il 25% dei corridoi, il 21% delle mense e dei bagni e il 18% delle aule presenta distacchi di intonaco; segni di fatiscenza sono presenti per lo più nei laboratori (24%), nelle aule e nei bagni (20%), nelle palestre e segreterie (19%), nel 15% delle mense. Di fronte alla richiesta di piccoli lavori di manutenzione, nel 15% dei casi l’ente proprietario non è mai intervenuto e nel 23% è intervenuto con molto ritardo. Nel caso di richiesta di lavori di manutenzione strutturale, ben più lunghi e onerosi, nel 29% delle situazioni l’ente non è intervenuto. Non a caso - segnala l’associazione – sono stati 766 gli incidenti accorsi, nell’ultimo anno, a studenti e personale scolastico nelle scuole monitorate, in 94 casi è stato chiesto l’intervento del 118, in 53 è stato disposto il trasferimento in ospedale.


EX SINDACO: ABBIAMO SPESO 10 MLN PER ISTITUTI - "Dal 2006 al 2014 abbiamo speso più di 10 milioni a Ostuni per ristrutturare tre scuole elementari e due medie. Abbiamo investito in sicurezza, se i lavori non sono stati eseguiti a dovere, lo appurerà la procura. Ma la politica stavolta non c'entra". A parlare è Domenico Tanzarella, l’ex sindaco di Ostuni, al vertice di una coalizione di centrosinistra che ha preceduto Gianfranco Coppola, quello attualmente in carica che governa la città con una coalizione di centrodestra ma con il supporto del Pd. Il collaudo dell’edificio che ospita la scuola elementare Pessina, in cui stamani si è verificato il crollo di una parte di intonaco del soffitto che ha ferito due bambini, è stato fatto nel dicembre scorso, prima delle vacanze di Natale. La scuola ha riaperto il 7 gennaio.  A quanto appreso, la gara per la ristrutturazione del Pessina era stata bandita con un importo a base d’asta di un milione e 400 mila euro e aggiudicata per circa un milione di euro. Almeno due le ditte che si sono avvicendate nei lavori e due i direttori dei lavori.

PALESE: SERVONO CONTROLLI - "Solo un miracolo ha impedito che il crollo del solaio nella scuola elementare di Ostuni si trasformasse in una tragedia. Ma questo non significa che quanto accaduto non sia gravissimo, anzi vergognoso, specie se è vero che la scuola sarebbe stata chiusa per 4 anni, fino a gennaio scorso, per lavori di ristrutturazione che, a questo punto, vanno verificati attentamente". Lo dichiara afferma in una nota Rocco Palese di Forza Italia che preannuncia una interrogazione al Governo. "Oltre ad accertare doverosamente di chi sono le responsabilità di quanto accaduto, – scrive – chiederemo al Governo di effettuare una verifica sulla sicurezza di tutti gli edifici scolastici italiani e sulle modalità con cui sono stati effettuati eventuali lavori di ristrutturazione. Lo Stato ha il dovere di garantire la sicurezza di tutti i cittadini e, in particolare, di bambini e studenti. Non è possibile che in questo Paese si debba sempre aspettare che accadano tragedie o che intervenga la Magistratura per intervenire". "Il Governo - conclude Palese – al netto delle dichiarazioni di solidarietà e delle promesse, intervenga subito e renda nota una mappa della sicurezza e del rischio degli edifici scolastici, chiudendo immediatamente quelli poco sicuri".

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