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Furto al Museo di Latiano Danneggiate collezioni e divelti gli impianti elettrici

LATIANO - Ladri nei locali che ospitano il museo delle «Arti e delle tradizioni di Puglia» e il «Museo del Sottosuolo» di Latiano, due delle testimonianze, forse, tra le più interessanti a livello regionale da anni chiusi per lavori infiniti. Il primo dedicato alla cultura contadina, il secondo alla paleontologia: sono stati quasi completamente distrutti dai vandali che in più occasioni hanno visitato i locali, allestiti nell’ex palazzo dei Domenicani, un’antica struttura del 700 di proprietà del Comune i cui lavori di ristrutturazione interna erano stati ultimati già cinque anni fa, ma mai aperto al pubblico per i ritardi nella assegnazione dei lavori esterni.
Addio al polo museale?
Furto al Museo di Latiano Danneggiate collezioni e divelti gli impianti elettrici
LATIANO - Ladri nei locali «abbandonati» che ospitano il museo delle «Arti e delle tradizioni di Puglia» e il «Museo del Sottosuolo» di Latiano, due delle testimonianze, forse, tra le più interessanti a livello regionale da anni chiusi per lavori infiniti. Il primo dedicato alla cultura contadina, il secondo alla paleontologia: sono stati quasi completamente distrutti dai vandali che - pare - in più occasioni hanno visitato i locali, allestiti nell’ex palazzo dei Domenicani.

Un’antica struttura del 700 di proprietà del Comune i cui lavori di ristrutturazione interna erano stati ultimati già cinque anni fa, ma mai aperta al pubblico per i ritardi nella assegnazione dei lavori esterni.

L'atto vandalico è stato scoperto nella tarda mattinata di oggi - raccontano, Tiziano Fattizzo il presidente dell'Associazione IsBios che gestiva il museo del sottosuolo e il direttore Michele Camassa. E' stato quest'ultimo, infatti, a denunciare il furto dopo essere stato avvisato a sua volta da un cittadino che già nella giornata di sabato scorso alle 9, dopo aver notato un cancello di accesso alla struttura aperto, pare abbia avvertito personalmente - come ha raccontato alla Gazzetta lo stesso signore che abitualmente porta a spasso il suo cane in quello spazio - i vigili urbani.

I danni maggiori interessano gli impianti elettrici. Oltre ad essere stati messi a soqquadro mobili, archivi e teche contenenti i reperti, i vandali hanno sfilato e danneggiato gravemente tutti gli impianti elettrici e termici realizzati con i finanziamenti dell’ultimo intervento.

«Una scena di devastazione - ha raccontato al telefono la direttrice della Biblioteca Comunale, Rita Caforio».
I ladri indisturbati hanno visitato, pare in più occasioni, i due piani che ospitavano le collezioni della cultura contadina e quello del sottosuolo. Tre armadi elettrici sono stati completamente distrutti, tutte le luci e le plafoniere smontate.

«Da una prima e sommaria indagine - aggiunge Caforio - mancherebbero anche oggetti del museo, compresi pezzi di antiquariato e di ceramica di un certo valore».

La struttura, che si trova in un'area di grande pregio storico-architettonico, a due passi dalla casa natale del Beato Bartolo Longo e adiacente la chiesa del Ss Rosario, avrebbe dovuto ospitare il «polo museale» della città, il fiore all'occhiello di questo piccolo centro che vanta poche eccellenze.

I primi lavori che avevano interessato la ristrutturazione dei locali interni erano stati ultimati nel 2010. Con un ulteriore finanziamento di circa 800 mila euro erano stati finanziati gli interventi esterni, i cui lavori però non erano mai iniziati, pare per problemi nell'affidamento alla impresa.

I locali, insomma non erano ancora dotati di alcun impianto di allarme, nonostante l'importanza del sito. Adesso il furto, che allontana ulteriormente la data di inaugurazione del polo museale.

Alla luce di questo episodio sarebbe opportuno adesso verificare se anche il resto del patrimonio del Comune di Latiano è protetto da qualche sistema di video sorveglianza e di allarme. In particolare il Palazzo degli Imperiali che ospita una importate mostra permanente di quadri del 700 di scuola Napoletana. Argomenti questi di sicuro interesse in questo periodo di campagna elettorale. (f.g.)

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