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Alghe salvano gli arenili dall’erosione del mare

Alghe salvano gli arenili dall’erosione del mare
FASANO - Le alghe rimosse dalla battigia durante la scorsa estate tornano sul litorale per ripascere la spiaggia e arrestare l’erosione dell’arenile. Se durante la stagione balneare la presenza di alghe lungo le coste rappresenta un problema per gli operatori turistici ed è motivo di doglianze da parte di residenti e villeggianti, in inverno le cose cambiano: quegli stessi vegetali sono di grande utilità per arrestare l’erosione delle spiagge. Di qui l’iniziativa di Arif, l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, Parco delle dune costiere di Torre Canne e Tradeco, la società che gestisce il servizio di igiene urbana nel Fasanese, di “restituire” al mare le alghe rimosse in estate.

L’operazione, che ha comportato lo spostamento di tonnellate di alghe dal sito dove erano state appoggiate durante l’estate all’arenile di Posto di Tavarnese, è stata completata nei giorni scorsi. Questa soluzione al problema della Poseidonia, che puntualmente invade la battigia lungo le coste fasanesi, contempera tutte le esigenze. Onde evitare di pagare salatissimi conti per lo smaltimento delle tonnellate di Poseidonia rimosse dal litorale, da qualche anno il Comune ha individuato un sito per “appo ggiare” le montagne di alghe che in autunno-inverno vengono poi “restituite” al mare.

L’area in questione, peraltro di proprietà comunale, è ubicata alle porte di Torre Canne. Si tratta di un relitto stradale che rientra nella tenuta di Tavernese. La Poseidonia, che gli addetti della Tradeco rimuovono dagli arenili e dalle calette durante l’estate per far si che i bagnanti non siano costretti a convivere con una tappeto di alghe che, complici le temperature estive, diventano subito maleodoranti e rifugio di insetti di ogni tipo, viene stoccata nell’area in questione. Si tratta di una sorta di parcheggio estivo. In autunno-inverno, quando la stagione balneare è conclusa, le alghe tornano sulla spiaggia. Quello che, per l’appunto, è stato fatto in questi giorni. Fasano è stato uno dei primi comuni ad applicare la circolare ministeriale che prevede che le alghe si possano portare o in tratti di spiaggia non frequentati (dalle nostre parti non ce ne sono) o in siti non lontani dall’arenile per essere parcheggiate in attesa di essere restituite al mare (un processo, questo, che aiuta il ripascimento dell’are - nile). Prima di dare il via a questo ciclo virtuoso delle alghe, che in questo modo smettono di essere un problema la cui soluzione ha costi altissimi per il Comune e, quindi, per i cittadini, a Palazzo di città hanno dovuto chiedere (e ottenere) il via libera da parte della Regione Puglia e dell’ente Parco delle dune costiere, nella cui giurisdizione ricade il sito individuato dal Comune come parcheggio delle alghe. Come sempre quando si tratta di burocrazia, i tempi non sono stati certo brevissimi, ma alla fine le necessarie autorizzazioni sono arrivate e si è potuto dare il via all’operazione. [m. mong.]

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