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Ferito durante una rapina licenziato dallo studio per troppe assenze

BRINDISI – "Licenziato dallo studio notarile per troppa malattia, dopo essere rimasto ferito per sventare una rapina": è quanto sostiene un avvocato brindisino di 49 anni, attraverso i suoi legali – che impugneranno il licenziamento - rimasto coinvolto mentre era a lavoro proprio presso lo studio di un notaio di San Vito dei Normanni (Brindisi)
Ferito durante una rapina licenziato dallo studio per troppe assenze
BRINDISI – "Licenziato dallo studio notarile per troppa malattia, dopo essere rimasto ferito per sventare una rapina": è quanto sostiene un avvocato brindisino di 49 anni, attraverso i suoi legali – che impugneranno il licenziamento - rimasto coinvolto mentre era a lavoro proprio presso lo studio di un notaio di San Vito dei Normanni (Brindisi) dove il 12 aprile 2013 un rapinatore armato di una pistola calibro 7.65 mise a segno una rapina da 300 euro e sparò un colpo di pistola contro il professionista provocandogli gravi lesioni a una gamba. Nella stanza attigua alla sala d’aspetto c'era una donna incinta che non riportò alcuna conseguenza.

Secondo quanto affermato dai legali, Giacomo Greco e Orazio Vesco, che assistono l’uomo, la prolungata assenza dall’ufficio, costata una lettera di licenziamento per 'superamento del periodo di comportò sarebbe riconducibile proprio alle cure cui l'avvocato, che riportò una frattura del femore, si è sottoposto nei mesi successivi ai fatti in diverse strutture riabilitative pugliesi.
La lettera di licenziamento 'per giustificato motivo' è datata 13 marzo 2015: "Con significativo rincrescimento – è detto – questo studio notarile si vede costretto a prendere la decisione di provvedere al suo licenziamento a seguito del superamento del periodo di comporto per assenza da lavoro per malattia dal 26 agosto 2014 al 26 febbraio 2015".

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