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Brindisi, chiude discarica emergenza dietro l’angolo

BRINDISI - È il giorno più lungo sul fronte dello smaltimento dei rifiuti: in molti Comuni (capoluogo compreso) o si tirerà un sospiro di sollievo o si sarà in piena emergenza. «Domattina (oggi, per chi legge, n.d.r.) l’assessore Antonio Monetti ed il dirigente del settore Ambiente, architetto Fabio Lacinio, saranno per strada fin dalle prime ore perchè tutto si svolga senza problemi», ha detto ieri da Roma, Mimmo Consales, sindaco di Brindisi, che è anche comune capofila dell’Oga
Brindisi, chiude discarica emergenza dietro l’angolo
BRINDISI - È il giorno più lungo sul fronte dello smaltimento dei rifiuti: in molti Comuni (capoluogo compreso) o si tirerà un sospiro di sollievo o si sarà in piena emergenza. «Domattina (oggi, per chi legge, n.d.r.) l’assessore Antonio Monetti ed il dirigente del settore Ambiente, architetto Fabio Lacinio, saranno per strada fin dalle prime ore perchè tutto si svolga senza problemi», ha detto ieri da Roma, Mimmo Consales, sindaco di Brindisi, che è anche comune capofila dell’Oga. «Attendiamo i risultati delle analisi - ha aggiunto - e se come crediamo tutto dovesse essere in regola ci sarà l’omologazione degli stessi ed i rifiuti si potranno conferire in discarica».

Già, perchè ieri i cassonetti erano stracolmi in città ed il fatto non lasciava presagire nulla di buono, sommando visivamente questo dato alle numerose negatività che si erano registrate nei giorni scorsi. La questione, infatti, si è posta in tutta la sua gravità giovedì scorso quando si è appreso che restava chiusa per 30 giorni la discarica di Autigno per via dei superamenti dei livelli di inquinanti della falda e dopo che venerdì i sindaci avevano deciso il conferimento nella discarica di “Formica Ambiente”, quella stessa nella quale vengono conferiti i rifiuti dei Comuni del Nord Barese, dopo la chiusura di quella di Conversano.

«Una scelta resa necessaria dalla decisione dell’ordinanza regionale che autorizzava il conferimento in una delle discariche per rifiuti speciali non pericolosi presenti sul territorio regionale, previa acquisizione della disponibilità dei gestori», si diceva e poi - senza far polemica - si faceva notare come l’ordinanza che autorizzava questo nuovo conferimento non fosse simile a quella che a suo tempo autorizzò il conferimento dei rifiuti del Nord barese, perchè nella prima si consentiva il salto di tutte le procedure, mentre per quella attuale vi è un iter burocratico da rispettare, comprese le analisi sui rifiuti. Questo è tanto vero che venerdì si è registrato lo stop di Formica al conferimento in seguito ai rilievi svolti dai chimici sul rifiuto. E quindi, ecco i prelievi, la coltura degli elementi prelevati ed i risultati che dovrebbero giungere stamani perchè si possa avviare a soluzione una questione, che pone davvero il territorio al bivio tra la normalità e l’emergenza. Ieri sera si era in attesa di alcune anticipazioni ufficiose da parte dei laboratori, ma nulla: si incrociano le dita e, intanto - con i debiti scongiuri - si fanno un po’ i conti.

«Quanto ai costi - dicono gli esperti del settore - “Formica Ambiente” ha chiesto all’Oga 70 euro a tonnellata di rifiuti. La provincia di Brindisi conferisce in discarica circa 240 tonnellate al giorno. Quindi il costo è di 16.800 euro al giorno». E non finisce qui: «Grosso modo si parla di oltre 500mila euro in un mese», aggiungono. Ed in effetti, calcolatrice alla mano ci si dovrebbe fermare a 504mila euro. [a. scon.]

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