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«Terra libera da rifiuti e veleni»: Regione Arpa e 7 sindaci insieme

BRINDISI - Mercoledì 11 marzo a Latiano (sala Flora-Palazzo Imperiali), l’associazione culturale «L’isola che non c’è» ha organizzato un incontro al quale parteciperanno: l’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia; il direttore regionale dell’Arpa-Puglia, Giorgio Assennato. E i sindaci dei Comuni di Brindisi, Cisternino, Fasano, Ostuni, Latiano, Mesagne e San Michele, il presidente di Federalberghi Brindisi, Argentieri e i presidenti delle cooperative agricole di Latiano. Obiettivo: decidere una strategia per difendere dai rifiuti (e dai pesticidi) le nostre «Città di Leonia».
«Terra libera da rifiuti e veleni»: Regione Arpa e 7 sindaci insieme
«La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dall’ultimo modello d’apparecchio». Mentre «Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti della Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio». Dove finirà quella immondizia?

Anche Italo Calvino nel suo racconto («Le Città Invisibili»: la Città di Leonia) già nel lontano 1972 si poneva lo stesso interrogativo: «Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori della città, certo; ma ogni anno la città s’espande, e gli immondezzai devono arretrare più lontano». E così faranno gli «spazzaturai» delle città limitrofe. Non solo a Leonia.

Risultato: così come a «Leonia» anche il nostro paesaggio da cartolina è diventato una enorme discarica. Montagne di immondizia a cielo aperto o «tombata» (come quella sulla via per San Michele S.no) che avvelena la terra che i nostri contadini utilizzano per coltivare ciò che mangiamo. A questo si aggiungono i pesticidi utilizzati in agricoltura. Una pratica che mentre fa risparmiare lavoro agli addetti e ad avere prodotti agricoli apparentemente «sani», dall’altra quegli stessi prodotti «trattati» (insieme ai rifiuti abbandonati che poi inquinano le falde) causano malattie e tumori. Che fare allora?

Mercoledì 11 marzo a Latiano (sala Flora-Palazzo Imperiali), l’associazione culturale «L’isola che non c’è» ha organizzato un incontro al quale parteciperanno: l’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia; il direttore regionale dell’Arpa-Puglia, Giorgio Assennato. I sindaci dei Comuni: di Brindisi, Cosimo Consales; di Cisternino, Donato Baccaro; di Fasano, Lello Di Bari; di Latiano, Antonio De Giorgi; di Mesagne, Franco Scoditti; di Ostuni, Gianfranco Coppola; di San Michele Salentino, Pietro Epifani. Interverranno inoltre: i presidenti delle cooperative agricole di Latiano, Antonio D’Ippolito e Giuseppe Schiena; il presidente di Federalberghi-Brindisi, Pierangelo Argentieri; i rappresentanti della Associazione «Terra libera dai Veleni». Presiederà: il presidente dell’«Isola che non c’è», Tiziano Fattizzo. Moderatore, Franco Giuliano, giornalista de «La Gazzetta del Mezzogiorno».
Obiettivo: decidere una strategia comune per difendere dai rifiuti (e dai pesticidi) le nostre «Città di Leonia».

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