Cerca

Micorosa, aggiudicati lavori per 20 milioni

di ANTONIO PORTOLANO
BRINDISI - Aggiudicati i lavori per la messa in sicurezza del sito di Micorosa. Il lavoro della Commissione di verifica della congruità delle offerte pervenute al Comune di Brindisi è terminato la scorsa settimana e ieri, i lavori sono stati aggiudicati all’Associazione temporanea di imprese (Ati) composta dall’azienda siciliana Comeap (capofila) e la Artec (i progettisti). Il Comune di Brindisi, quindi, ieri mattina ha aggiudicato definitivamente le opere
Micorosa, aggiudicati lavori per 20 milioni
di ANTONIO PORTOLANO

BRINDISI - Aggiudicati i lavori per la messa in sicurezza del sito di Micorosa. Il lavoro della Commissione di verifica della congruità delle offerte pervenute al Comune di Brindisi è terminato la scorsa settimana e ieri, i lavori sono stati aggiudicati all’Associazione temporanea di imprese (Ati) composta dall’azienda siciliana Comeap (capofila) e la Artec (i progettisti). Il Comune di Brindisi, quindi, ieri mattina ha aggiudicato definitivamente le opere.

L’Ati Comeap-Artec si è aggiudicata la gara d’appalto con un ribasso del 70 per cento. Dei 48 milioni di euro di fondi Cipe stanziati per la messa in sicurezza di Micorosa, partendo da una base d’asta di circa 37milioni di euro, l’Ati si è aggiudicata la gara, spuntandola con una offerta compresa tra i 19 e i 20 milioni di euro. Le risorse sono state stanziate dopo l’accordo di programma rafforzato tra Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo economico, Regione Puglia e Comune di Brindisi siglato il 17 luglio 2012.

Dopo circa 30 anni si avviano alla partenza i primi interventi per l’area dei veleni. L’intervento pagato con i soldi pubblici, riguarda fanghi stoccati da aziende private. Dalla aggiudicazione dei lavori passeranno 35 giorni per consentire alle aziende l’accesso agli atti. Poi le aziende passeranno alla fase della progettazione esecutiva delle opere. Una volta pronti serviranno 730 giorni (due anni) per l’esecuzione dei lavori che sono finalizzati alla «bonifica» di un’enorme distesa di rifiuti costituiti da idrossido di calcio, sode clorurate e scarti provenienti da un clorosoda. Si procederà ad una sorta di «tombamento» dei fanghi tossici con la creazione di barriere idrauliche e fisiche. Si tratta di un’opera di incapsulamento fanghi tossici, l’area sarà circoscritta con un diaframma.

Alla gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori col criterio del massimo ribasso hanno partecipato 15 aziende. Sull’affidamento dei lavori col criterio del massimo ribasso e l’efficacia dell’opera stessa c’era stata una forte presa di posizione parte del presidente dell’Ance di Brindisi Pierluigi Francioso e non solo. Soddisfatto e speranzoso anche per il futuro e il reimpiego dei fondi «risparmiati» l’assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti.
«È un’opera importante per Brindisi che si avvia alla realizzazione dopo ad un accordo raggiunto da questa amministrazione. La mia speranza - prosegue Luperti - è che quei soldi avanzati dall’a g giudicazione restino a Brindisi. Stiamo lavorando per fare in modo che quei fondi (circa 17 milioni di euro) possano essere spesi per la città. Il mio obiettivo è quello di impiegarli per la riqualificazione del litorale. Con quei soldi si che riusciremo a fare tanto: piste ciclabili, illuminazione, rendendo il litorale un centro d’attrazione turistica. Abbiamo fatto istanza al Ministero e alla Regione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400