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Delegazione di Latiano il 21 marzo a Pompei per la visita del Papa

LATIANO - Anche Latiano sarà a Pompei in occasione della visita del Papa prevista per sabato 21 marzo nel corso del prossimo pellegrinaggio in Campania. Una delegazione di fedeli, guidata dai parroci di Latiano, spera di poter portare i saluti a Papa Francesco la cui visita ufficiale in Campania inizierà proprio dalla Basilica di Pompei, «fondata sulla fede a Maria e sull’operosa carità del Beato Bartolo Longo» nato a Latiano il 10 febbraio del 1841. In occasione della visita a Pompei la delegazione di latianesi porterà in dono a Papa Francesco un bassorilievo, opera dello scultore Carmelo Conte raffigurante l’immagine dell’illustre concittadino
Delegazione di Latiano il 21 marzo a Pompei per la visita del Papa
LATIANO - Anche Latiano sarà a Pompei in occasione della visita di Papa Francesco prevista per sabato 21 marzo nel corso del prossimo pellegrinaggio in Campania. Una delegazione di fedeli, guidata dai parroci di Latiano, spera di poter portare i saluti a Papa Francesco la cui visita ufficiale in Campania inizierà proprio dalla Basilica di Pompei, «fondata sulla fede a Maria e sull’operosa carità del Beato Bartolo Longo» nato a Latiano il 10 febbraio del 1841.

In occasione della visita a Pompei la delegazione di latianesi porterà in dono a Papa Francesco un bassorilievo, opera dello scultore Carmelo Conte raffigurante l’immagine dell’illustre concittadino elevato agli onori dell’Altare al quale in questi mesi sono state anche dedicate diverse iniziative (tra cui una solenne cerimonia alla quale ha partecipato anche il maestro Al Bano Carrisi).

L’idea di essere presenti a Pompei è stata lanciata dai rappresentanti del «Movimento Salviamo la casa di Bartolo Longo» (grazie al quale è stata avviata la procedura di vincolo storico dell’immobile da parte della Sovrintendenza regionale), dalla Associazione culturale «L’Isola che non c’è» e approvata con entusiasmo dai parroci del paese, primi tra tutti padre Antonio Semerano, priore del Santuario di Cotrino e mons. Angelo Altavilla, parroco della Chiesa Madre.

Intanto i componenti l’associazione «L’Isola che non c’è», insieme a don Antonio Semerano hanno avviato i contatti con mons. Pietro Caggiano (postulatore della causa di canonizzazione del Beato Bartolo Longo) per consentire alla delegazione di cittadini della città natale del Beato di poter ottenere qualche posto all’interno del Santuario di Pompei dove Papa Francesco, una volta giunto in elicottero (alle 8) andrà a pregare ai piedi della Beata Vergine del Santo Rosario, prima di ripartire alle 9 alla volta di Napoli.

«La speranza - dicono gli organizzatori dell’iniziativa - è riuscire a testimoniare la presenza della Comunità dei fedeli del paese natale del Beato Bartolo Longo e consegnare nelle mani di Papa Francesco il dono dei Latianesi.
Nei prossimi giorni, appena l’opera artistica sarà ultimata, non è escluso che possa essere esposta all’interno di una delle chiese del Paese così che possa essere apprezzata da tutti i cittadini.

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