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Brindisi, si barrica armato in uffici autorità portuale

BRINDISI - Un imprenditore (nella foto) si è presentato armato con due pistole nella sede dell’Autorità portuale e sotto la minaccia di una delle due armi, puntate prima contro due dipendenti dell’Ente e poi contro il presidente Hiraklis Haralambidis, sequestra quest’ultimo e il segretario generale Salvatore Giuffrè nell’ufficio dell’Authority
Brindisi, si barrica armato in uffici autorità portuale
BRINDISI - Si presenta armato con due pistole nella sede dell’Autorità portuale e sotto la minaccia di una delle due armi, puntate prima contro due dipendenti dell’Ente e poi contro il presidente Hiraklis Haralambidis, sequestra quest’ultimo e il segretario generale Salvatore Giuffrè nell’ufficio dell’Authority. Tre quarti d’ora di puro terrore ieri mattina nella sede dell’Autorità portuale di Brindisi. È qui che il noto imprenditore Pasquale Giurgola, 63 anni, in preda ad una serie di problemi connessi alle sue attività in ambito portuale, si è reso protagonista di un assurdo gesto che, fortunatamente, si è concluso dopo lunghi minuti di tensione senza ledere l’incolumità di nessuna delle persone coinvolte nella drammatica vicenda.

Momenti di autentica paura si sono vissuti negli uffici dell’Ente fino all’intervento risolutivo messo in atto congiuntamente da carabinieri, agenti della Digos, del personale della Sezione Volanti e della Polizia di frontiera che hanno circondato ed isolato l’edificio. I dipendenti sono stati trasferiti dalle forze dell’ordine in una ala dello stabile per garantirne la sicurezza. Al termine di una delicata opera di mediazione gli agenti della Polmare - guidati dal vice questore aggiunto Salvatore De Paolis, titolare delle indagini - sono riusciti a farsi consegnare le armi approfittando di un momento di esitazione dell’imprenditore che è apparso molto provato.

Subito dopo Giurgola ha accusato un malore ed è stato soccorso e portato con un’ambulanza del 118 in ospedale. Da quanto accertato in seguito, l’imprenditore era armato di due pistole: una automatica calibro 38 e un revolver calibro 38 special, entrambe cariche regolarmente detenute. L'imprenditore, - tra l’altro proprietario dell’«Hotel Nettuno» che si affaccia proprio sul porto di Brindisi e titolare di una ditta portuale, la Bis - è stato condotto in ospedale per accertamenti dopo aver accusato un malore, scortato dalla polizia. Ricoverato nel reparto di psichiatria è stato arrestato ed è piantonato dagli agenti su disposizione del pubblico ministero Raffaele Casto. Il magistrato - dopo aver proceduto all’ascolto delle persone coinvolte, tra cui lo stesso presidente dell’Autorità portuale e il segretario generale - ha disposto l’arresto per l’imprenditore per sequestro di persona, minacce e porto abusivo d’armi.

Secondo una prima ricostruzione, Giurgola avrebbe dato in escandescenze per ragioni riconducibili agli affari delle sue aziende e in particolare per un appalto di recente revocato per cui aveva fatto grossi investimenti. Pare che da alcuni giorni Giurgola manifestasse un forte disagio in seguito alla revoca alla sua azienda, la Bis Srl, delle attività di imbarco e sbarco trailer da parte dell'armatore Grimaldi. Giurgola aveva acquistato, per svolgere questo lavoro, due nuove trattrici del costo di mezzo milione di euro. A questo problema si sarebbero aggiunti - da quanto rilevato dagli investigatori - una serie di contenziosi in atto con l’Authority e la sensazione di sentirsi tendenzialmente pregiudicato nelle sue attività di cui temeva un ridimensionamento

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