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«Allarme bracconaggio» Polizia venatoria ferma nel fine settimana Lipu: animali a rischio

BRINDISI - La stagione venatoria ha chiuso i battenti ormai da diversi giorni, ma i bracconieri non vogliono proprio saperne di riporre in custodia la loro “doppietta”, complice anche il... campo lasciato libero e senza adeguati controlli nel fine settimana. Già, proprio così perchè la spending review prima e il ridimensionamento ad ente di secondo livello poi hanno fatto sì che la polizia venatoria sia impossibilitata a turnare nel fine settimana
«Allarme bracconaggio» Polizia venatoria ferma nel fine settimana Lipu: animali a rischio
BRINDISI - La stagione venatoria ha chiuso i battenti ormai da diversi giorni, ma i bracconieri non vogliono proprio saperne di riporre in custodia la loro “doppietta”, complice anche il... campo lasciato libero e senza adeguati controlli nel fine settimana. Già, proprio così perchè la spending review prima e il ridimensionamento ad ente di secondo livello poi hanno fatto sì che la Provincia ha dovuto giocaforza farsi i conti in tasca, addivenendo ad una decisione per certi aspetti sofferta, ma assolutamente necessaria. Nello specifico, per mancanza di fondi, la Polizia Faunistico-Ambientale della Provincia di Brindisi non farà più turnazione, lasciando senza presidio - e quindi in balia dei bracconieri che potranno cacciare abusivamente e a loro piacimento - l’intero territorio.

Il dirigente provinciale del settore, pur scusandosi per il provvedimento (e pur dovendo far fronte alla contrarietà manifestata dal comandante della stessa Polizia Faunistico-Ambientale), ha diramato la circolare secondo la quale gli operatori della Provincia dovranno osservare - tutti indistintamente - gli orari di servizio prescritti: dalle ore 7.30 alle 14 con rientro il martedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 18. Dunque, non si lavora più nè il sabato, nè la domenica e, proprio quando i bracconieri sono più attivi, gli agenti deputati a tale tipologia di controllo rimarranno a casa. Un provvedimento che già sta facendo discutere e che sta sollevando un polverone di polemiche in quanto la Polizia Faunistico-Ambientale non può essere paragonata a tutti gli altri dipendenti provinciali proprio per il compito che svolge nel contesto della repressione dei reati ambientali e naturali, soprattutto nelle ore pomeridiane, notturne o all’alba e non in orari d’ufficio.

Proprio il 31 gennaio una mirata operazione ha portato ad assicurare alla giustizia un bracconiere così com’è avvenuto nella nottata di martedì e lo scorso mese allorquando si sono fatte diverse azioni notturne per scoprire o sgominare azioni di uccellagione e bracconaggio. Ora, senza controllo, si avrà un incremento di abusivismo e di commistione di reati e il territorio sarà alla mercè dei delinquenti. Si era detto che quanto introitato dalle multe, verbali e proventi dalle contravvenzioni del corpo, sarebbero serviti a coprire i costi della turnazione del personale nelle ore pomeridiane, serali e notturne, ma ciò non è avvenuto, tant’è che dal dirigente del settore è arrivato l’avviso di doversi attenere al normale orario d’ufficio per mancanza di fondi.

Lo stesso dirigente ha assicurato che si tratta solo di uno stop momentaneo del servizio ma, di solito, così non è in quanto, con i problemi finanziari che stanno attanagliando l’Ente provinciale in via di scioglimento, questo provvedimento nei confronti del personale del corpo della Polizia Faunistico-ambientale diventerà definitivo e senza cambiamenti futuri. Ci si chiede come si farà d’ora innanzi, ma nessuno sa fornire un’adeguata risposta. Si spera nell’intervento del presidente Bruno affinchè si chiarisca la vicenda.

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