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A Ostuni le reliquie di Santa Bernadette

OSTUNI - Per la prima volta nella sua storia Ostuni ospiterà le Reliquie di Santa Bernadette, la pastorella che l’11 febbraio 1858 vide la Vergine Maria in una grotta di Lourdes, in Francia, ai piedi dei Pirenei. Una notizia che sta già destando entusiasmo e commozione tra i fedeli che conoscono la storia di Lourdese, quindi, di Santa Bernadette

A Ostuni le reliquie di Santa Bernadette

Per la prima volta nella sua storia Ostuni ospiterà le Reliquie di Santa Bernadette, la pastorella che l’11 febbraio 1858 vide la Vergine Maria in una grotta di Lourdes, in Francia, ai piedi dei Pirenei. Una notizia che sta già destando entusiasmo e commozione tra i fedeli che conoscono la storia di Lourdese, quindi, di Santa Bernadette.


A Lourdes e alle apparizioni della Vergine, sono legate le storie di tanti Santi, Beati, Pontefici, ma soprattutto di gente comune che ai piedi della Grotta di Massabielle ha trovato il tanto atteso miracolo del “Cuore”.

Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro. Vuole farmi il favore di venire qui per quindici giorni?”. Così disse la “Bella Signora” a Bernadette con una gentilezza sorprendente. 
 

Se ci fosse stata al mondo una bambina più ignorante e stupida, la Vergine Maria avrebbe scelto lei diceva spesso Bernadette con infinità umiltà.
 

Le reliquie (un frammento di cartilagine posto in una teca) sono state affidate dal Santuario di Lourdes all’Unitalsi ed approderanno ad Ostuni il 20 febbraio prossimo in occasione del X anniversario dalla fondazione del Gruppo Unitalsi della Città Bianca e dell’inaugurazione della nuova sede del Gruppo in via Luisa Sanfelice.

Le reliquie giungeranno nella Città Bianca già nella serata di giovedì 19 febbraio presso il Santuario dei SS. Medici dove l’Unitalsi ed i giovani della Vicaria hanno organizzato una veglia di preghiera.

 

Venerdì 20 febbraio dalle 9 il Santuario dei SS. Medici ospiterà le scuole della Città Bianca per consentire anche ai più piccoli di conoscere la storia di Santa Bernadette, la santa che tanto amava i bambini e gli ammalati.

Nel pomeriggio le reliquie raggiungeranno l’Ospedale Civile, la RSA San Raffaele, la Nostra Famiglia, le Case di riposo, Pinto e Il Focolare, dove sosteranno per un breve momento di preghiera guidato dall’assistente diocesanoUnitalsi, Don Paolo Zofra.

 

Alle 17,15 sempre presso la Chiesa dei SS. Medici il Rosario meditato con Santa Bernadette.

Alle 18 la Santa Messa presieduta da Don Danilo Priori, vice-assistente nazionale dell’Unitalsi. Al termine dellacelebrazione il bacio della reliquia.

 

Alle 19,30 in via Luisa Sanfelice (traversa di Piazza Italia), l’inaugurazione della sede del Gruppo Unitalsi di Ostuni e l’intitolazione al Dr. Olindo Guagliani, medicotisio-pneuomologo che ha donato la sua vita al servizio dei sofferenti con umanità e disponibilità che andavano oltre il suo ruolo di medico. Il nastro sarà tagliato ufficialmente dal presidente nazionale Unitalsi, Salvatore Pagliuca e dal presidente della sezione pugliese Unitalsi, Palma Guida,che arriveranno nella Città Bianca anche per festeggiare il 10° anniversario dalla fondazione del Gruppo di Ostuni.

 

La tre giorni dedicata all’Unitalsi si concluderà sabato 21 febbraio alle ore 10 presso il Liceo Classico di Ostuni dove gli stessi protagonisti della giornata precedente si confronteranno con i ragazzi del Liceo sul tema: “Disabilità ed integrazione: disagio o bellezza?”. Prima della tavola rotonda sarà proiettato un filmato sul recente pellegrinaggio a Lourdes dei Giovani Unitalsi realizzato da Paola Russo, Francesco Giase e Filippo Oliveri 

 

Bernadette Soubirous vide per la prima volta la Madonna l’11 febbraio 1858 mentre era intenta a raccogliere della legna insieme alla sorella e ad un’amica. Successivamente la signora vestita di bianco “Aquero” come la chiamava Bernadette (in dialetto francese vuol dire “Quella là”) apparve ancora 17 volte alla piccola pastorella che fuletteralmente messa sotto torchio dalle autorità locali prima che venisse accertato che diceva solo la verità.

Terminate le apparizioni, Bernadette entrò in un convento di Nervers (circa 800 chilomentri da Lourdes) e lì morì il 16 aprile 1879 dopo una lunga sofferenza provocata dalla tubercolosi.

 

Fu proclamata Santa da Pio XI l’8 dicembre 1933 proprio nel giorno dell’Immacolata Concezione, alla presenza di 80 mila persone che la invocarono Santa e Vergine. I pellegrini di Lourdes e gli ammalati non temono di aggiungere l’appellativo di Martire per le sofferenze fisiche e psicologiche patite durante la sua breve esistenza. “Il calvario” di Bernadette si può sintetizzare in una frase che lei stessa ha scritto: “Obbedire e amare, soffrire tutto in silenzio per piacere a Gesù”.
 

Il suo corpo è conservato “incorrotto” nel Convento di San Gildard nella Cappella di San Giuseppe.

Un frammento del corpo di Santa Bernadette giungerà ad Ostuni fornendo, in particolare agli ammalati, un’occasione unica per sentire da vicino il carisma di una Santa che, pur nella sua umiltà, ha segnato la storia della cristianità.

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