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L’area del Monumento senza i suoi pini

BRINDISI - Motoseghe in funzione nella pinetina adiacente il Monumento al Marinaio. Si abbattono i pini che per decenni hanno perfettamente armonizzato con tutta l’area monumentale e non si capisce il perchè. E' il secondo biglietto da visita della città (dopo il “Castello Rosso” o Forte a mare) per chi arriva via mare a Brindisi
L’area del Monumento senza i suoi pini
BRINDISI - Motoseghe in funzione nella pinetina adiacente il Monumento al Marinaio. Si abbattono i pini che per decenni hanno perfettamente armonizzato con tutta l’area monumentale, il secondo biglietto da visita della città (dopo il “Castello Rosso” o Forte a mare) per chi arriva via mare a Brindisi. Probabilmente, si è deciso di abbattere i pini dopo aver dato incarico a tecnici specializzati (almeno si spera sia così) i quali hanno certificato lo stato di pericolosità della specie. Se è così, nulla questio, ci mancherebbe altro, nelle vicinanze c’è il parco giochi e poi l’intera area risulta sempre molto frequentata.

Il problema dei pini del Casale è vecchio: prima le processionarie; poi ì’eterna mancanza di un minimo di competente manutenzione (se i pini sono ridotti in quella maniera un motivo ci sarà, o no?) ed ecco che oggi si mette mano alle motoseghe e si abbattono gli alberi. Già nel dicembre scorso, ad ogni modo, in relazione al taglio dei pini situati nel piazzale superiore del Monumento al Marinaio, gli assessori ai Lavori pubblici, Cosimo D’Angelo, all’Ecologia ed Ambiente, Antonio Monetti, l’agronomo comunale, Giovanni Nardelli, e l’ing. Antonio Iaia, convennero che i pini rappresentavano un effettivo pericolo per eventuali cadute accidentali; ma che l’eliminazione sistematica avvenuta anche negli anni passati, senza un progetto di ristrutturazione del verde esistente, ha degradato un’area monumentale di elevato valore sociale e culturale.

Ora, a distanza di due mesi, si è tornati a tagliare i pini. Ciò vuol dire certamente che è stato redatto un progetto per la valorizzazione e ristrutturazione dell’area. È normale sperare che saranno messe a dimora nuove piante. Una domanda, però, agli amministratori ed ai tecnici comunale va posta. Perché la stessa attenzione non è posta per tutte le aree verdi della città? Al Casale si sta provvedendo. Sarebbe oltremodo interessante sapere se i solerti tecnici del Comune abbiano anche provveduto a redigere progetti per dare dignità a tutta la città e non soltanto all’a re a monumentale del Casale. Ma i dubbi sono tanti e tutti, purtroppo, ad oggi giustificati.

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