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Ambientalisti Brindisi: ritardi per dati sanitari

BRINDISI - "Ad oggi – spiegano in una nota gli ambientalisti No al carbone – non è dato sapere se l’Azienda sanitaria abbia trasmesso alla Regione i dati sanitari e quando sarà pubblicato il Rapporto. Non è dato sapere neanche a che punto è la procedura di accreditamento presso Airtum e quando potremo finalmente conoscere questi dati fondamentali per costruire il nostro futuro". "Nel mese di dicembre scorso la Asl di Brindisi, rispondendo ad una nostra richiesta di informazioni sui dati sanitari, ha assunto alcuni impegni comunicando anche precise
Ambientalisti Brindisi: ritardi per dati sanitari
 BRINDISI – "Nel mese di dicembre scorso la Asl di Brindisi, rispondendo ad una nostra richiesta di informazioni sui dati sanitari, ha assunto alcuni impegni comunicando anche precise scadenze".

Scadenze che, secondo quanto scrivono in una nota gli attivisti del gruppo ambientalista No al Carbone, non sarebbero state rispettate.

"La prima di queste – si legge – riguarda lo stato di avanzamento del Registro tumori che, come riportato dall’azienda, è pienamente funzionante anche se non ancora accreditato presso l’Associazione italiana Registri tumori. La Asl ha dichiarato che entro dicembre 2014 sarebbe stata pubblicata l’incidenza 2006-2007-2008 all’interno del secondo Rapporto di attività del Registro tumori Puglia".

"Ad oggi – spiegano – non è dato sapere se l’Azienda sanitaria abbia trasmesso alla Regione tali dati e quando sarà pubblicato il Rapporto. Non è dato sapere neanche a che punto è la procedura di accreditamento presso Airtum e quando potremo finalmente conoscere questi dati fondamentali per costruire il nostro futuro".

Inoltre, proseguono, "siamo ancora in attesa del rapporto di Valutazione di danno sanitario della centrale a carbone di Cerano prodotto ad ottobre 2014, come dichiarato dalla Asl, ma non ancora reso pubblico perchè in fase di studio da parte dell’Arpa Puglia".

Chiedono infine "il rispetto del principio di trasparenza, sancito ormai da anni dalla normativa per tutte le pubbliche amministrazioni" augurandosi "che l'avvicendamento dei vertici della Asl non rappresenti un alibi per giustificare ulteriori ritardi".

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