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Traghetto: estratte memorie digitali delle scatole nere

BARI – E' iniziata l’estrazione dei dati contenuti in una delle due scatole nere recuperate a bordo della Norman Atlantic, la motonave naufragata al largo delle coste albanesi lo scorso 28 dicembre in cui sono morte 9 persone (18 ancora disperse) e su cui indaga la Procura di Bari. Gli accertamenti tecnici disposti dai pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano sono cominciati questa mattina nella sede Sirm (Società italiana radio marittima) di Torre Annunziata
Traghetto: estratte memorie digitali delle scatole nere
BARI – E' iniziata l’estrazione dei dati contenuti in una delle due scatole nere recuperate a bordo della Norman Atlantic, la motonave naufragata al largo delle coste albanesi lo scorso 28 dicembre in cui sono morte 9 persone (18 ancora disperse) e su cui indaga la Procura di Bari. Gli accertamenti tecnici disposti dai pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano sono cominciati questa mattina nella sede Sirm (Società italiana radio marittima) di Torre Annunziata.

I consulenti nominati dalla Procura insieme con i tecnici nominati dai difensori di indagati e parti offese, hanno aperto il VDR (Voyage Data Record, la cosiddetta scatola nera) recuperato in controplancia e hanno avviato le procedure di estrazione dei dati. Potranno essere così recuperati, oltre agli audio registrati dai microfoni in plancia e in sala macchine e i dati video che riproducono le schermate visualizzate sugli schermi radar della nave, anche il file degli allarmi che contiene tutte le informazioni raccolte dalle sonde in grado di rilevare eventuali segni di allagamento o di incendio, guasti agli impianti di sicurezza, apertura e chiusura delle porte stagne e delle porte tagliafuoco.

"Sarà presto possibile verificare – dice il Codacons, che nel procedimento rappresenta alcuni naufraghi – quali allarmi siano realmente scattati e quali azioni, automatiche o a controllo manuale, siano state intraprese per fronteggiare l’incendio".

"Le prime notizie – fanno sapere dal Codacons che partecipa alle operazioni con l’ingegner Francesco Giurlanga e il prof. Bruno Neri che coordinò anche l’equipe di tecnici del naufragio della Costa Concordia – indicano che la scatola nera, contrariamente a quanto avvenne nel caso della Concordia, avrebbe funzionato correttamente e che, pertanto, dovrebbero presto essere disponibili i dati registrati dalle ore 02.25.00 alle ore 19.22.00 del 28 Dicembre 2014".

"Oltre alla scatola nera, che in realtà è un bussolotto di colore arancione resistente agli urti, alla pressione, alle alte temperature e in grado di continuare a funzionare autonomamente per almeno due ore dopo che l’alimentazione esterna viene meno - riferisce ancora il Codacons – è stato recuperato anche un hard disk contenente una seconda copia, più estesa, dei dati. Il suo stato di conservazione, però, non era ottimale: le alte temperature raggiunte potrebbero averlo danneggiato, non in maniera irrimediabile, si spera".

"Già nella giornata di domani - conclude – potrà iniziare l’analisi dei dati".

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