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Palazzetto fantasma Il 21 a Latiano incontro Minervini e Sannicandro

LATIANO - Può un ente (il Consiglio comunale e quindi la giunta) affidare la gestione di una struttura pubblica (un palazzetto per lo sport, finanziato con fondi pubblici e mai ultimato) per un periodo di 25 anni ad una associazione sportiva (Il Circolo Tennis) senza che questa produca preventivamente un piano finanzario o un programma di investimenti che giustifichi la scelta amministrativa? A fare chiarezza su questo ed altri interrogativi oggi mercoledì 21 gennaio a Latiano (alle 17 Sala Flora Palazzo Imperiali) interverranno l'assessore regionale allo Sport, Guglielmo Minervini e il presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro. L'iniziativa organizzata dall'Associazione culturale «L'Isola che non c'è». Presiederà Tiziano Fattizzo. Moderatore, Franco Giuliano (giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno).
Latiano, verso le amministrative
Palazzetto fantasma Il 21 a Latiano incontro Minervini e Sannicandro
LATIANO - Può un ente (il Consiglio comunale e quindi la giunta) affidare la gestione di una struttura pubblica (un palazzetto per lo sport, finanziato con fondi pubblici e mai ultimato) per un periodo di 25 anni ad una associazione sportiva (Il Circolo Tennis) senza che questa produca preventivamente un piano finanzario o un programma di investimenti che giustifichi la scelta amministrativa?

E ancora: può il Consiglio comunale approvare una delibera di affidamento senza indicare le somme che l’Amministrazione Comunale dovrà erogare al concessionario «a parziale rimborso delle spese sostenute per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde e degli alberi circostanti, per la manutenzione straordinaria dei locali adibiti a servizi e per i lavori da effettuarsi a carico del concessionario»?

A fare chiarezza su questi fondamentali interrogativi che in queste settimane alimentano il dibattito politico pre elettorale saranno l'assessore regionale allo Sport, Guglielmo Minervini e il presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro nel corso di una conferenza pubblica organizzata il prossimo 21 gennaio (alle 17 Sala Flora Palazzo Imperiali) dall'Associazione culturale «L'Isola che non c'è».

Presiederà l'incontro il presidente dell'associazione, Tiziano Fattizzo. Moderatore Franco Giuliano (giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno). All'iniziativa - spiega il presidente dell'«Isola che non c'è», Tiziano Fattizzo - è stato invitato anche l’ente che avrà così l'occasione per spiegare nei dettagli il perchè della scelta di far approvare nell'ultima seduta del 23 dicembre scorso del Consiglio comunale la convenzione per la concessione all’Associazione Sportiva Dilettantistica «Circolo Tennis Latiano» dell’impianto sportivo comunale, ex palazzetto dello sport, sito in via Einaudi, per 25 anni (cioè fino al 31 dicembre 2039) e soprattutto come riempire quegli spazi lasciati in bianco nella delibera».

«Nella delibera - spiega il presidente del Consiglio Salvatore De Punzio - abbiamo omesso di indicare dei dettagli seppure fondamentali e delegato la giunta a perfezionare gli atti conseguenziali. Il Consiglio ha accettato la proposta dell'associazione sportiva che si è detta disponibile di finanziare il completamento dell'opera accollandosi successivamente le spese del progetto di esecuzione delle opere finali».

«Il Circolo tennis - aggiunge De Punzio - sarà dunque un soggetto promotore che finanzia il completamento della struttura sportiva, che verrà utilizzata per la stessa destinazione d'uso per la quale ha ottenuto i finanziamenti pubblici di circa 400 mila euro. Il progetto delle opere da realizzare sarà approvato dall'ufficio tecnico e dunque dalla giunta comunale. Il consiglio ha solo espresso un parere favorevole alla proposta avanzata dal Circolo, delegando la giunta a definire la fase successiva. Noi abbiamo affidato direttamente, così come ci consente di fare la legge, ad una associazione sportiva una struttura pubblica senza gara pubblica proprio perchè si tratta di una associazione sportiva senza scopo di lucro».

Nella bozza di convenzione allegata alla deliberazione, non è stata indicata all’articolo 9 - fanno osservare anche alcuni consiglieri comunali che non hanno votato la delibera - la somma che il Circolo tennis dovrà “pagare in rate trimestrali”, “a parziale rimborso delle spese sostenute per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde e degli alberi circostanti, per la manutenzione straordinaria dei locali adibiti a servizi e per i lavori da effettuarsi a carico del concessionario”.

Il Comune ha affidato un bene senza stabilire alcuna somma. E così anche per quanto riguarda «gli oneri relativi al rinnovamento, alla riparazione e manutenzione straordinaria del campo di gioco e dei locali adibiti a servizi accessori sono a carico del concessionario».

Anzi si legge che: «L’Amministrazione Comunale si assume l’onere dei pagamenti relativi al consumo dell’energia elettrica, acqua, fogna, gas e relativo allaccio». E che «Le spese di manutenzione e riparazione ordinaria, saranno a carico della società concessionaria che dovrà eseguire in proprio tutte le operazioni, nel rispetto degli obblighi di legge previste per le imprese». «Noi - dicono i vertici del Circolo Tennis - abbiamo la coscienza pulita. Quello che abbiamo fatto in questi anni è sotto gli occhi di tutti».

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