Cerca

Bagagli smarriti, odissea all’aeroporto di Brindisi L'Enac alla Gazzetta: andremo in fondo

di FRANCO GIULIANO
BARI - Volete sapere «se» e «quando» il bagaglio che avete imbarcato (in questo caso col volo Az 1625 di lunedì da Roma a Brindisi) ,risultato poi smarrito, arriverà a destinazione? All'ufficio lost & found dello scalo di Brindisi (tel. 0831.418140) avere questa informazione al telefono (come previsto dai regolamenti Enac) è quasi impossibile. A segnalarci il disservizio è stata una passeggera, L.C., sbarcata lunedì con un un volo Alitalia proveniente da Roma
Bagagli smarriti, odissea all’aeroporto di Brindisi L'Enac alla Gazzetta: andremo in fondo
di FRANCO GIULIANO

BARI - Volete sapere «se» e «quando» il bagaglio che avete imbarcato (in questo caso col volo Az 1625 di lunedì da Roma a Brindisi) ,risultato poi smarrito, arriverà a destinazione? All'ufficio lost & found dello scalo di Brindisi (tel. 0831.418140) avere questa informazione al telefono (come previsto dai regolamenti Enac) è quasi impossibile.

A segnalarci il disservizio è stata una passeggera, L.C., sbarcata lunedì con un un volo Alitalia proveniente da Roma. Alla donna, fino alla tarda mattinata di ieri, oltre a non essere stato consegnato il bagaglio, non era stata data alcuna comunicazione. «Sto chiamando da stamattina al numero indicato sul verbale di denuncia redatto ieri al momento della mancata consegna e sul sito della compagnia - racconta - per avere notizie, ma non risponde mai nessuno. Non so se andare in aeroporto o aspettare? E quanto»?

Così intorno alle 13,30 abbiamo verificato se l'informazione fosse esatta e provato a fare quello stesso numero di telefono, ma niente. Chiamiamo allora sul cellulare di servizio il capo scalo Alitalia. La responsabile della compagnia di bandiera dello scalo brindisino ci spiega che «il servizio lost & found (oggetti smarriti) nei due scali pugliesi viene gestito da una società esterna, la GH Italia». «Resti in linea - ci chiede - la responsabile della sociètà GH Italia è proprio qui vicino a me». «C'è un passeggero - riferisce il capo scalo Alitalia al capo scalo della GH - che non riesce ad avere informazioni telefoniche circa il suo bagaglio smarrito». «Fatti dare il numero che lo richiamiamo», è la risposta.

«Ha sentito? La richiamerà al più presto». Aspettiamo un'ora: nessuna telefonata. Nel frattempo avvertiamo del problema il direttore aeroportuale Enac Puglia-Basilicata, Antonio Lattarulo, il quale ci avvisa con un sms: «Presto vi chiamerà qualcuno della società». Invece niente. Alle 14,45 riproviamo, per l'ennesima volta, a fare sempre quel numero telefonico. E questa volta risponde qualcuno.

L'addetto però si giustifica dicendo di essere appena arrivato e che non può rispondere del collega in servizio nel turno della mattina. Finalmente però scopriamo che il bagaglio del passeggero che ci aveva chiesto aiuto in realtà è stato ritirato per errore da un altro passeggero che lo ha scambiato con il suo (stesso colore e stessa marca) e che lo avrebbe restituito nel pomeriggio riportandolo in aeroporto.

Sono ormai le 18.03, componiamo nuovamente quel numero di telefono. Ma anche stavolta non risponde nessuno. Richiamiamo il direttore dell'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile (Enac), che deve garantire il funzionamento dei servizi negli scali italiani, compreso questo della assistenza ai passeggeri (compresa la riconsegna dei bagagli), per farci spiegare come mai, né il passeggero in mattinata, né noi siamo riusciti ad essere fortunati.

Col direttore dell'Enac in linea proviamo a digitare da un altro apparecchio il numero dell'ufficio lost & found facendogli ascoltare in viva voce che a quel numero non risponde nessuno. «Strano - dice Lattarulo -. Può essere che dopo aver prestato assistenza ai passeggeri davanti al nastro bagagli, l'addetto sia impegnato adesso al disbrigo delle pratiche e per questa ragione non risponde. Però qualcun altro dovrebbe comunque rispondere».

Proviamo a chiamare nuovamente il caposcalo Alitalia per chiedere di verificare se l'addetto sia in ufficio. La rappresentante della compagnia ci dice che questa volta l'addetto è davanti al nastro bagagli perché proprio in quel momento (come risulta anche sul sito dei voli in tempo reale di Adp) un aereo Alitalia l'Az1623 delle 18,10 sta per atterrare nello scalo.

Aspettiamo che l'operazione di consegna dei bagagli di quel volo, termini. E, ormai giunti alle 18,40, riproviamo a fare sempre quel numero di telefono dell'ufficio lost & found. Ma anche questa volta nessuna risposta. Eppure, ci assicurano i responsabili Alitalia, il nastro dei bagagli non gira più: «L'operazione è terminata da tempo».

Dove sarà allora l'addetto? Perché non risponde a quel numero?

L’Enac (testimone in diretta delle mancate risposte) adesso annuncia un’inchiesta. «E se le giustificazioni - dice Lattarulo - non dovessero essere soddisfacenti non escludiamo sanzioni».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400