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Relitto di Brindisi «fuma» ancora Il caso competenza Sindaco Brindisi: vada via L’ora dell’inferno: le indagini Le altre notizie

BARI – Sul naufragio della Norman Atlantic gli inquirenti baresi non escludono che alcuni accertamenti tecnici sul relitto vengano fatti nella forma dell’incidente probatorio, che consente di cristallizzare la prova prima del dibattimento. Registro navale: no a spostamento traghetto. temperatura ancora elevate. Oggi traghetto «fuma» ancora. Difficoltò per fissare ormeggi. Un legale: procura Bari incompetente, il fascicolo passi a Brindisi
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Relitto di Brindisi «fuma» ancora Il caso competenza Sindaco Brindisi: vada via L’ora dell’inferno: le indagini Le altre notizie
BARI – Sul naufragio della Norman Atlantic gli inquirenti baresi non escludono che alcuni accertamenti tecnici sul relitto vengano fatti nella forma dell’incidente probatorio, istituto processuale che consente di cristallizzare la prova prima del dibattimento. Lo di apprende da fonti giudiziarie. La Procura di Bari potrebbe chiedere l’incidente probatorio per i lunghi accertamenti tecnici che si prevedono sul relitto, ritenuti anch’essi irripetibili, necessari ad analizzare i mezzi contenuti nella motonave e in parte interessati dalla fiamme, i dispositivi antincendio e l’impianto di videosorveglianza, oltre alle dotazioni di sicurezza.

Il pm inquirente, Ettore Cardinali, ha già notificato l'avviso per l’affidamento dell’incarico per le autopsie e sta preparando le notifiche per gli accertamenti da compiere sulle due scatole nere recuperate a bordo del relitto. E la questione sulla competenza territoriale e la difficile collaborazione con la Grecia sono i due aspetti su cui è al lavoro oggi il pm che oggi non andrà a Brindisi, ma lavorerà da Bari preparando gli atti necessari ai prossimi passi dell’inchiesta. Innanzitutto la rogatoria con la Grecia per le notifiche delle autopsie a indagati e parti offese. Poi la risposta all’istanza depositata ieri da un difensore sull'incompetenza territoriale dei magistrati baresi.

IL GIALLO DELLA COMPETENZA TERRITORIALE
L’avvocato Filippo Racanelli ritiene infatti che la Procura competente ad indagare sul disastro sia quella di Brindisi, dove è attualmente ormeggiata la motonave e dove è avvenuto il più consistente sbarco di naufraghi, i 212 tra passeggeri ed equipaggio a bordo della nave San Giorgio della Marina militare. Il pm Cardinali ha dieci giorni di tempo per rispondere ma lo starebbe facendo già in queste ore, motivando la ragione per la quale sarebbe Bari la Procura competente, quella cioè della prima iscrizione della Norman Atlantic nel Registro navale, come previsto dal Codice della navigazione.

L'INCENDIO E' ANCORA IN CORSO
"Siamo ancora in situazione emergenziale, perchè l’incendio è ancora in corso e riteniamo che possa esserci ancora fuoco vivo nella pancia della nave". Lo dice il comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, Mario Valente, che sta gestendo, anche sulla base delle condizioni del relitto e dell’incendio a bordo, le questioni tecnico-operative di sistemazione nel porto della Norman Atlantic mentre si stanno predisponendo le attività, tempo permettendo, perchè il pool di investigatori e vigili del fuoco riprenda a bordo le ispezioni. La situazione è comunque al momento "del tutto sotto controllo".

Oggi, se il forte vento che soffia da Nord ancor più forte di ieri, lo consentirà si tenterà di tornare su ponte tre, parzialmente ispezionato ieri, dove si trova la 'engine control room', la sala di controllo dei motori e dell’impianto antincendio, in cui ieri gli investigatori della guardia costiera di Bari hanno potuto soffermarsi per una ventina di minuti per via della enorme quantità di fumo.

DIFFICOLTA' IN MANOVRE DI ORMEGGIO
Le condizioni meteomarine rendono impossibile eseguire la manovra di ormeggio che era programmata per oggi e che consiste nella rimozione dei pontoni galleggianti che distanziano il relitto dalla banchina e che sono stati posizionati all’arrivo a Brindisi della Norman Atlantic. Per farlo bisognerà richiedere ancora una volta l’intervento dei rimorchiatori della società Barretta che hanno operato nel clou delle operazioni di salvataggio e che hanno provveduto anche a condurre in Italia il traghetto.

Si cerca di individuare, nel frattempo, una nuova sistemazione nel porto di Brindisi della nave che si trova a Costa Morena Nord, banchina destinata alle navi da crociera, e che dovrà essere posizionata di poppa per procedere, appena possibile, all’apertura del portellone.

LA CRONACA DI IERI
Il relitto della Norman Atlantic potrebbe non essere in condizioni di affrontare la traversata verso il porto di Bari. Attualmente ormeggiata a Brindisi, la motonave naufragata lo scorso 28 dicembre al largo delle coste albanesi è costantemente monitorata e sottoposta a ispezioni da parte dei tecnici del Nia (Nucleo Investigazioni Antincendio) e dei vigili del fuoco di Brindisi.

Da un primo sopralluogo compiuto da un funzionario del Rina (Registro Navale) è emerso che il relitto "non dovrebbe correre rischi se non verrà rimosso".

A bordo c'è ancora fuoco e la nave è leggermente inclinata, quindi non c'è certezza che in caso di trasferimento mantenga la stabilità. "Ci hanno sconsigliato – ha detto il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe – di trainare il relitto da Brindisi a Bari".

Il procuratore, che coordina le indagini sul naufragio, ha incontrato nel pomeriggio l’ingegnere navale che "ha compiuto una prima ispezione sul traghetto – ha detto Volpe - e dovrà completare il lavoro entro un paio di giorni cercando di raggiungere ambienti più interni".

"Allo stato – ha spiegato il procuratore a margine dell’incontro – è possibile accedere al ponte 3 dove c'è una temperatura di circa 80 gradi, mentre negli altri ambienti le temperature superano ancora i 200 gradi". Volpe ha poi assicurato che "non ci sono lesioni dello scafo e quindi non ci sono sversamenti", ma "sappiamo che all’interno ci sono derrate alimentari e la nostra preoccupazione è arrivare al più presto alla rimozione dei mezzi contenuti nel garage e delle derrate alimentari deperibili". Se non sarà possibile rimorchiarlo sino a Bari, il relitto potrebbe essere comunque spostato su una banchina più idonea del porto di Brindisi e posizionato perpendicolarmente per consentire di "tagliare il portellone di poppa ed estrarre i veicoli".

Le ispezioni sul relitto sono state rese più difficili oggi dal forte vento di tramontana che soffiava su Brindisi. Gli investigatori hanno potuto comunque accedere alla sala di controllo dei motori, la 'engine control room', che si trova sul ponte 3 del traghetto. Domani, condizioni meteo permettendo, ci sarà una quinta ispezione sul relitto. Da Berlino l’Autorità Federale Investigativa sugli incidenti nautici ha fatto inoltre sapere di aver predisposto un pool di investigatori tedeschi per collaborare con le autorità investigative italiane.

Tra le vittime accertate, infatti, ci sono due cittadine tedesche, tra cui una 15enne, e la madre di quest’ultima che risulta dispersa insieme con un’altra decina di passeggeri. Sui numeri, però, ancora non c'è chiarezza e il procuratore Volpe ha sottolineato ancora una volta "le difficoltà di comunicazione con la Grecia".

Mancate risposte che hanno costretto gli inquirenti a rinviare di una settimana (12 gennaio) l’affidamento dell’incarico per le autopsie sulle nove salme, previsto per oggi. Potrebbero non essere andate a buon fine, infatti, le notifiche ai due indagati greci, il legale rappresentante e un dipendente della Anek, la società noleggiatrice del relitto.

Presenti invece i difensori degli altri indagati, l’armatore Carlo Visentini, il comandante Argilio Giacomazzi e i due ufficiali dell’equipaggio Luigi Iovine e Francesco Romano (accusati, in concorso colposo tra loro, di naufragio, omicidio plurimo e lesioni), oltre ai legali delle famiglie delle vittime e del Codacons. In Procura anche famigliari e avvocati dell’autotrasportatore napoletano disperso, Carmine Balzano, che hanno lanciato un appello a "continuare le ricerche". E se la questione dell’eventuale trasferimento del relitto a Bari sembra ormai quasi definita, torna quella della competenza territoriale. La Procura di Bari dovrà rispondere entro 10 giorni ad un’istanza depositata dal difensore d’ufficio di alcuni indagati con richiesta di trasmissione del fascicolo d’indagine alla Procura di Brindisi.

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