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Parco eolico Enel tra ulivi, confermato sequestro a Brindisi La nostra denuncia mesi fa

BRINDISI – Il Tribunale del Riesame di Brindisi, respingendo il ricorso dei legali di Enel, ha confermato il sequestro, eseguito il 5 dicembre scorso dalla Guardia di finanza su provvedimento del gip di Brindisi Maurizio Saso richiesto dal pm Milto Stefano De Nozza, di un parco eolico a San Vito dei Normanni (Brindisi) in fase di realizzazione da parte della società Enel Green Power. Sono cinque le persone indagate a vario titolo per lottizzazione abusiva.
La replica di Enel
Parco eolico Enel tra ulivi, confermato sequestro a Brindisi La nostra denuncia mesi fa
BRINDISI – Il Tribunale del Riesame di Brindisi, respingendo il ricorso dei legali di Enel, ha confermato il sequestro, eseguito il 5 dicembre scorso dalla Guardia di finanza su provvedimento del gip di Brindisi Maurizio Saso richiesto dal pm Milto Stefano De Nozza, di un parco eolico a San Vito dei Normanni (Brindisi) in fase di realizzazione da parte della società Enel Green Power. Sono cinque le persone indagate a vario titolo per lottizzazione abusiva.

Il cantiere, il cui iter autorizzativo era stato avviato nel 2012, è quindi ancora sotto chiave. Si trova tra masseria Iacucci, masseria Paretone Vecchia, all’interno di un paesaggio agrario denominato 'Campagna brindisinà, ritenuta zona di protezione faunistico ambientale. E’ circondato, secondo l'ipotesi di accusa, da fabbricati agricoli e da antiche masserie, oltre che da una distesa di alberi di ulivo.

Gli indagati sono Salvatore Sciuto, responsabile dell’unità progetti e impianti geotermici ed eolici di Enel spa; Wilhel Ingmar, responsabile dell’area Sviluppo Italia di Enel Green Power spa; Domenico Pecere, di Ostuni (Brindisi), 41 anni, che ha redatto la perizia agronomica per conto di Enel Green Power, allegata all’istanza di rilascio dell’autorizzazione unica; Vincenzo Paolo Cavallo, ingegnere, di Ostuni, 54 anni, direttore dei lavori, redattore dello studio di impatto ambientale, nonchè colui che ha sottoscritto la dichiarazione di assenza dei vincoli dell’area; Francesco Giudice, di San Vito dei Normanni, capo dell’Ufficio tecnico dello stesso Comune.

Tutti rispondono di lottizzazione abusiva per la realizzazione di un parco eolico composto da sei aerogeneratori alti 80 metri, dotati di tre pale, ognuno dei quali con potenza di tre megawatt per una potenza complessiva di 18 megawatt.

L'impianto sarebbe stato eseguito in difformità rispetto all’autorizzazione unica regionale, e sarebbero state rilevate divergenze anche tra le coordinate geografiche in base alle quali era stato dato l’ok e quelle della reale ubicazione del parco. Il progetto sarebbe stato ritenuto da non sottoporre a Via (Valutazione impatto ambientale), anche sulla base della valutazione dei rischi da rottura accidentale riferita alle dimensioni dichiarate delle pale.

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