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Carovigno, fucilate contro l'abitazione di un dipendente Equitalia

di MIMMO MONGELLI
CAROVIGNO - L’ennesimo atto intimidatorio: ignoti hanno esploso due colpi di fucile contro l’abitazione di un addetto in servizio presso la sede di Brindisi di Equitalia. La casa del funzionario della società, a totale partecipazione pubblica, che si occupa della riscossione dei tributi in tutta Italia è ubicata in contrada Saranica, tra Carovigno e Serranova. L’attentato è stato messo a segno qualche decina di minuti dopo le 18 di ieri
Carovigno, fucilate contro l'abitazione di un dipendente Equitalia
di MIMMO MONGELLI

CAROVIGNO - L’ennesimo atto intimidatorio: ignoti hanno esploso due colpi di fucile contro l’abitazione di un addetto in servizio presso la sede di Brindisi di Equitalia. La casa del funzionario della società, a totale partecipazione pubblica, che si occupa della riscossione dei tributi in tutta Italia è ubicata in contrada Saranica, tra Carovigno e Serranova. L’attentato è stato messo a segno qualche decina di minuti dopo le 18 di ieri. Stando a quel poco che è stato possibile sapere sull’accaduto, il padrone di casa, che è di Carovigno, era all’interno del villino coi suoi famigliari quando la costruzione è stata fatta bersaglio dei colpi d’arma da fuoco. Almeno due le fucilate esplose. Il piombo - non è escluso che il fucile fosse stato caricato a pallettoni - ha perforato una delle finestre dell’abitazione conficcandosi lungo l’arcata ubicata nel soggiorno del villino. Fortuna ha voluto che in quel momento i padroni di casa fossero in un’altra stanza: se qualcuno si fosse trovato sulla traiettoria delle fucilate, avrebbe potuto essere una tragedia.

Resosi conto di quello che era successo, giusto il tempo di riprendersi dallo shock, il dipendente di Equitalia ha dato l’allarme ai carabinieri. La richiesta di intervento è stata raccolta dalla centrale operativa della compagnia dell’Arma di San Vito dei Normanni, che ha giurisdizione anche su Carovigno. Immediatamente è stata inviata sul posto una pattuglia. Il protocollo in questi casi prevede che gli investigatori effettuino una prima ricognizione sul luogo dell’attentato alla ricerca di elementi utili alle indagini. Di certo è quello che ieri pomeriggio, nonostante fosse ormai buio, i carabinieri hanno fatto in contrada Saranica, dove è situato il villino del funzionario della società di riscossione tributi. Impossibile, però, cavare dagli investigatori una qualsiasi indicazione su quello che è emerso dal sopralluogo.

Nessun dubbio sul fatto che si sia di fronte all’ennesimo atto intimidatorio. Un attentato diverso dagli altri, che hanno colpito finora sempre personaggi legati alla politica locale o alla gestione dell’oasi di pregio di Torre Guaceto. In questo caso nel mirino è finito un dipendente di Equitalia, che sembrerebbe non avere nulla a che fare con la politica locale. Ma anche quest’aspetto è al momento oggetto di indagine. Per sapere se l’azione è opera di una o più persone bisognerà attendere. Di certo c’è che gli attentatori hanno atteso il buio della sera per entrare in azione, ma non hanno aspettato che fosse notte fonda. Se è vero che la zona dove è ubicata la residenza del dipendente di Equitalia in questo periodo dell’anno non è particolarmente trafficata, è altrettanto vero che alle 18, l’ora in cui i malviventi hanno agito, potrebbe non escludere che qualcuno abbia visto qualcosa. Certo è che gli attentatori hanno agito senza remore, malgrado l’oaraio. Ciò fa pensare che si tratti di gente spavalda, forse malavitosi incalliti e, comunque, non dilettanti più o meno allo sbaraglio.

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