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I più bei presepi a palazzo Nervegna

di PIERLUIGI POTÌ
BRINDISI - Chi ama il Natale nei suoi simboli religiosi e nelle sue raffigurazioni più tradizionali, davvero non potrà fare a meno di ammirare dal vivo la suggestiva “Rassegna internazionale del Presepe nell’arte e nella tradizione”, la cui XXIX edizione si inaugura oggi all’interno di Palazzo Granafei-Nervegna. Pezzi rarissimi e di gran pregio - generosamente messi a disposizione da numerosi collezionisti - resteranno in esposizione fino al 7 gennaio
I più bei presepi a palazzo Nervegna
di PIERLUIGI POTÌ

BRINDISI - Chi ama il Natale nei suoi simboli religiosi e nelle sue raffigurazioni più tradizionali, davvero non potrà fare a meno di ammirare dal vivo la suggestiva “Rassegna internazionale del Presepe nell’arte e nella tradizione”, la cui XXIX edizione si inaugura oggi all’interno di Palazzo Granafei-Nervegna. Pezzi rarissimi e di gran pregio - generosamente messi a disposizione da numerosi collezionisti - resteranno in esposizione fino al 7 gennaio (orario di visita: 9,30-13 e 16,30-20,30), grazie all’impegno del Club Unesco di Brindisi e, in particolare, del presidente Clori Ostillio Palazzo, coadiuvata da Pierluigi De Castro. Il tutto con il patrocinio del Club Unesco nazionale e del Comune di Brindisi.

L’inaugurazione della mostra - che quest’anno reca come tema “E si misero in viaggio... popoli, viandanti, migranti” - avrà luogo oggi alle ore 17 e sarà seguita, nella sala dell’università, da uno spettacolo dal titolo “Rajo... Ciascuno ha la sua stella” con il gruppo “A l m at e at ro ”, che racconta di donne rifugiate provenienti dalla Somalia, che affrontano ogni giorno il lungo viaggio verso l'Europa in cerca di libertà per sfuggire a violenze di ogni genere nel proprio paese e alla guerra. Possiamo ben dire che la Rassegna è un appuntamento classico, entrato nel cuore dei brindisini e dei forestieri, che ogni anno visitano a migliaia la mostra.

E per giungere alla 29° edizione significa che il piacere di guardare grotte e angeli, bambinelli e madonne, pastori e re magi si è ormai radicato nel cuore della città. Sbaglia chi crede che sia solo un momento di puro godimento estetico; anche se davvero ci si incanta davanti ai minuscoli pastori o alle perfette riproduzioni di masserie, villaggi e borghi, animati da un'umanità minuta, la visita alla mostra dei presepi è diventata piuttosto per la città un atto di devozione e di riflessione.
Guardare un presepe è partecipare alla serenità e alla consolazione del messaggio cristiano; il riverbero delle tenere luci del presepe illumina e riscalda gli animi dei visitatori.

E di presepi, grandi e piccoli, preziosi e teneri, locali ed antichi, ce ne sono davvero tanti. Ci sono quelli dell’associazione di Ponte San Pietro di Bergamo (con un presepe monumentale che fa da sfondo ad altri più piccoli, ma davvero caratteristici), quelli appartenenti alla collezione privata di Claudio Mattei che riproducono le natività nei vari Paesi del mondo (Perù, Brasile, Salvador, Filippine, Repubblica Ceca, Polonia, Francia, Portogallo, Austria, Usa, Messico e Spagna) e nelle diverse regioni italiane. In altra sezione, si possono ammirare i presepi della collezione di Lucia Gussio e, fra le altre cose a tema, un preziosissimo libro del ‘400 prestato dalla Biblioteca e il presepe di don Vittorio Trotto. A completare l’esposizione alcune opere di vari artisti pugliesi: Carmelo Conte (di Latiano), Giuseppe Marzano e Maria Concetta Malorzo (di Brindisi), Antonio e Mimmo Vestita (di Grottaglie) e Angelo Perrini e Michele Volpicella di Bisceglie. Un appuntamento, insomma, da non perdere nel modo più assoluto, se non altro per calarsi in misura più viva e sentita nell’inimitabile clima natalizio.

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