Cerca

Erbicida tossico irrorato nel campo vicino all'asilo

BRINDISI - Alla faccia di bambini, persone e animali, in particolare quelli domestici. E c’è già chi ha etichettato sui social network l’iniziativa come pura follia. Un potentissimo diserbante viene utilizzato in questi giorni dagli operai della Multiservizi per irrorare i prati di rione Bozzano distanti una ventina di metri da un asilo comunale e da un campo di calcio. Una operazione altamente pericolosa quindi per tutto il circondario
Erbicida tossico irrorato nel campo vicino all'asilo
BRINDISI - Alla faccia di bambini, persone e animali, in particolare quelli domestici. E c’è già chi ha etichettato sui social network l’iniziativa come pura follia. Un potentissimo diserbante viene utilizzato in questi giorni dagli operai della Multiservizi per irrorare i prati di rione Bozzano distanti una ventina di metri da un asilo comunale e da un campo di calcio. Una operazione altamente pericolosa quindi per tutto il circondario nonostante i cartelli (peraltro piccoli e poco visibili lamenta qualcuno) recanti la scritta «zona avvelenata». Un modo, tra l’altro, per certificare la nocività del prodotto.

Il diserbante utilizzato - almeno secondo le etichette apposte vicino ai cartelli è il «Glifone» (erbicida post emergenza) che già come indicato dalle specifiche tecniche dei produttori dovrebbe essere utilizzato al massimo tra agosto e settembre. Ma al di là dei tempi d’impiego, quello che conta è la pericolosità del prodotto. E non a caso la prima raccomandazione è quella di tenerlo fuori dalla portata dei bambini. Bambini che si trovano ad un tiro di schioppo da dove è stato diffuso. Alla voce «nocività» viene indicata l’espressa tossicità del prodotto «per gli insetti utili, per gli animali domestici i pesci ed il bestiame».

Tra le altre indicazioni quella di evitare l’uso del diserbante nei pressi di zone coltivate e la raccomandazione esplicita a «non lavorare i terreni per almeno 2-3 settimane» dopo il suo impiego. Insomma anche la stessa azienda chimica che lo produce lo considera pericoloso e da usare con cautela. Ma tra i brindisini, che hanno avuto modo di rendersi conto di quanto sta avvenendo, monta la preoccupazione sia per l’avvelenamento della zona e delle ripercussioni che questo trattamento può avere sui terreni, sugli animali e soprattutto sui bambini.

Qualcuno sostiene anche che lo stesso prodotto venga utilizzato anche per irrorare «Parco Di Giulio» particolarmente frequentato da bambini e animali domestici che rischiano quindi l’avvelenamento. Sarebbe opportuno riflettere sull’impiego del prodotto e se fosse il caso di evitarlo completamente prima che qualcuno si faccia del male. [A. P.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400