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L'Arcivescovo, i sindaci con Al Bano e Introna per il Beato Bartolo Longo

LATIANO - «Latiano ricorda il Beato Bartolo Longo». Dopo il convegno sul turismo, la costituzione del Comitato cittadino per «Salvare la casa natale del Beato Bartolo Longo», oggi (alle 17,30) nel santuario di Cotrino a Latiano si terrà una solenne cerimonia eucaristica presieduta dall'arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro. Parteciperanno all'evento il maestro Al Bano Carrisi e il presidente del Consiglio regionale Pugliese Onofrio Introna, tra i primi ad aderire alla mobilitazione popolare per salvare la casa natale prima e valorizzare la figura del Beato ora
L'Arcivescovo, i sindaci con Al Bano e Introna per il Beato Bartolo Longo
LATIANO - «Latiano ricorda il Beato Bartolo Longo». Dopo il convegno sul turismo, la costituzione del Comitato cittadino per «Salvare la casa natale del Beato Bartolo Longo», oggi (alle 17,30) nel santuario di Cotrino a Latiano si terrà una solenne cerimonia eucaristica presieduta dall'arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro. Parteciperanno all'evento il maestro Al Bano Carrisi e il presidente del Consiglio regionale Pugliese Onofrio Introna, tra i primi ad aderire alla mobilitazione popolare per salvare la casa natale prima e valorizzare la figura del Beato ora.

Oggi, oltre a centinaia di fedeli (per l'occasione l'enorme chiesa sarà allestita per ospitare almeno il doppio delle persone) e la partecipazione del giovanissimo coro «L’arcobaleno delle note», si prevede anche la presenza dei sindaci di Latiano, San Michele Salentino, Francavilla Fontana, Ostuni, Cisternino e Fasano, i Comuni che hanno voluto gratuitamente offrire il patrocinio alla mobilitazione sociale e culturale promossa per ricordare in tanti paesi della Provincia la figura del Beato di Latiano.

Con questo momento di riflessione, alla presenza delle più alte autorità della Chiesa, si chiude la prima parte delle iniziative organizzate in questi mesi a Latiano, (il paese che ha dato i natali al Beato Bartolo Longo fondatore della Basilica di Pompei, una delle mete di pellegrinaggio tra le più importanti al mondo) e che hanno come obiettivo la promozione di questa importante figura della Chiesa anche all'interno di un percorso di turismo religioso.

Per ricordare l'illustre concittadino di Latiano c'è stata in questi mesi una importante campagna che ha visto su tutte le facciate delle 11 chiese di Latiano, oltre che del Palazzo Imperiali e della stazione ferroviaria, una gigantografia con la immagine del Beato e la scritta «Latiano ricorda il Beato Bartolo Longo». Sulle gigantografie compaiono anche tre  importanti date: della nascita a Latiano (il 10/02/1841) della morte a Pompei (il 5/10/1926) e della beatificazione avvenuta in piazza San Pietro il 26/10/1980.

L'intenzione dell'Associazione e del Comitato cittadino, ma anche degli stessi parroci di Latiano, in un primo momento era stata quella - così come aveva anche suggerito lo stesso Al Bano - di indire una giornata dedicata al ricordo della figura del beato, proprio in occasione della ricorrenza della beatificazione, il 26 ottobre di ogni anno.
In occasione della cerimonia eucaristica a partire da domani e per due giorni, a Latiano sarà presente una troupe della televisione della Cei Tv2000 che realizzerà uno speciale interamente dedicato alla storia e alle eccellenze di Latiano.

L'intero calendario di iniziative è stata voluta dall’Associazione culturale «L’isola che non c’è» e dal neo comitato «Salviamo la Casa di Bartolo Longo» grazie alla disponibilità dei parroci di Latiano, don Angelo Altavilla, don Antonio Carrozzo, don Tommaso Urgese e padre Antonio Semerano, priore del Santuario di Cotrino.

«Con il convegno di luglio, la costituzione del Comitato “salviamo la casa natale del Beato” e il concorso per giovani registi - spiega il presidente dell’Isola che non c’è, prof. Tiziano Fattizzo - abbiamo voluto rendere onore ad un personaggio che ha dato tanto alla storia della Chiesa, ma nello stesso tempo poter dire con forza al mondo che quel personaggio è un nostro concittadino del quale conserviamo con forza la memoria».

Nelle prossime settimane l'Associazione e il Comitato annunceranno i dettagli di altre iniziative in programma tra cui il concorso riservato a giovani registi.

«Il nostro intento - aggiunge il presidente dell’Associazione - è anche quello di trasformare il paese, in un grande set cinematografico. A questo scopo nel bando chiederemo esplicitamente che tutte le riprese vengano girate a Latiano compreso appunto il palazzo di via Santa Margherita dove il Beato è nato».

Fattizzo spiega che «intorno a questo progetto c’è già l’interesse di «Apulia Film Commission» e di importanti rappresentanti delle istituzioni, primo tra tutti il presidente del Consiglio regionale Pugliese, Onofrio Introna, protagonista insieme al maestro Al Bano Carrisi delle precedenti iniziative, il quale anche su questa idea aveva dichiarato: «Seguo con attenzione l'iniziativa, che considero intelligente e capace di mobilitare anche la cultura per raggiungere l'obiettivo di conservare uno straordinario patrimonio collettivo qual é la casa di Bartolo Longo. Il consiglio regionale assicura il suo sostegno, pur nei limiti oggettivi del bilancio».

Non è escluso che oltre alla Regione Puglia ci possa essere il coinvolgimento di privati che potrebbero collaborare anche finanziariamente alla formazione del premio che una apposita giuria, formata da illustri personalità del mondo della cultura e del cinema, assegnerà nel corso di un evento pubblico, da tenersi sempre a Latiano.

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