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Investigazioni abusive indagato consigliere Udc del Comune di Brindisi

BRINDISI – Un avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal pm Milto Stefano De Nozza è stato notificato dalla Digos a Raffaele Iaia, consigliere comunale Udc di Brindisi, all’epoca dei fatti assessore alle Attività produttive, e a sua sorella Angela Iaia. Ai due indagati si contesta di aver condotto investigazioni private non autorizzate e di aver raccolto numerosi dati personali, anche sensibili, su persone sottoposte a controlli da parte dell’agenzia di investigazioni di cui Iaia è titolare di fatto
Investigazioni abusive indagato consigliere Udc del Comune di Brindisi
BRINDISI – Un avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal pm Milto Stefano De Nozza è stato notificato dalla Digos a Raffaele Iaia, consigliere comunale Udc di Brindisi, all’epoca dei fatti assessore alle Attività produttive, e a sua sorella Angela Iaia. Ai due indagati si contesta di aver condotto investigazioni private non autorizzate e di aver raccolto numerosi dati personali, anche sensibili, su persone sottoposte a controlli da parte dell’agenzia di investigazioni di cui Iaia è titolare di fatto.

L'accusa è di esercizio abusivo della professione di investigatore privato, trattamento illecito di dati personali, tentata concussione per costrizione, porto e detenzione abusivi di arma e munizioni. Secondo l’accusa Iaia, in concorso con la sorella Angela, ha "diretto in modo sistematico e diffuso investigazioni e ricerche di informazioni" senza l’autorizzazione del prefetto o comunque in violazione della stessa, ordinando ai propri dipendenti di svolgere attività anche con fotocamere e videocamere, per poi consegnare ai clienti una relazione conclusiva, un "dossier" su quanto ricavato.
Con attività di questo tipo inoltre avrebbe trattato numerosi dati personali di terze persone ignare, che non avevano quindi fornito il consenso, tra cui targhe di autovetture, dati anagrafici, posizione geografica, dati economici e patrimoniali e perfino dati sulla vita sessuale, oggetto di attività di pedinamento, osservazione, video ripresa. Sempre lo stesso ex assessore, risponde inoltre di tentata concussione per costrizione mediante abuso di qualità e poteri, perchè, quando era in carica, avrebbe cercato di imporre la vigilanza fornita dalla sua azienda a una imprenditrice di Brindisi che aveva chiesto l’autorizzazione per svolgere un evento natalizio all’esterno del centro commerciale Le Colonne di Brindisi. Visto il diniego della donna, avrebbe sottoposto l'attività economia dell’imprenditrice ad una serie di controlli sulle autorizzazioni. Infine, sempre lo stesso Iaia, avrebbe detenuto e portato una Beretta cal.9, oltre che posseduto "illegittimamente" numerose cartucce.

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