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Consorzio Torre Guaceto si dimette la presidente

di PASQUALE CAMPOSEO
CAROVIGNO - «Se io mi rendo conto che qualcuno è d’accordo per aiutarmi a realizzare un’opera veramente importante, bene; se devo stare inserita nei giochetti della politica, non mi appartiene, non sono capace, non so fare politica, non capisco la politica». Il Presidente del Consorzio di Torre Guaceto Mariella Milani a tutto campo dopo la decisione presa l’altro ieri di rassegnare le dimissione alla guida dell’Oasi naturale di Torre Guaceto, e scrive una lettera al sindaco di Carovigno, Cosimo Mele
Consorzio Torre Guaceto si dimette la presidente
di Pasquale Camposeo

CAROVIGNO - «Se io mi rendo conto che qualcuno è d’accordo per aiutarmi a realizzare un’opera veramente importante, bene; se devo stare inserita nei giochetti della politica, non mi appartiene, non sono capace, non so fare politica, non capisco la politica». Il Presidente del Consorzio di Torre Guaceto Mariella Milani a tutto campo dopo la decisione presa l’altro ieri di rassegnare le dimissione alla guida dell’Oasi naturale di Torre Guaceto, e scrive una lettera al sindaco di Carovigno, Cosimo Mele. Fu il primo cittadino carovignese, a seguito del successo elettorale amministrativo ottenuto l’anno scorso, a voler la giornalista Milani, rieletta due mesi fa per ulteriori tre anni, alla guida del Consorzio. Sulle sue dimissioni sono intervenuti il senatore carovignese Vittorio Zizza (FI), ex sindaco della città, il quale ne aveva osteggiato la nomina sin da principio perché, aveva detto, «non può essere la presidente dell’oasi marina protetta Wwf di Torre Guaceto chi è stato condannata con sentenza definitiva per abusivismo edilizio sulla costa» e Elio Lanzillotti, presidente del «Comitato nazionale di salvaguardia di Torre Guaceto», nonché ex presidente del Consorzio, che ha chiesto al ministro dell’Ambiente di commissariare il Consorzio di Torre Guaceto. «Questo mio malessere c’era già da tempo, - ha commentato la Milani - ed io l’avevo espresso al sindaco Mele prima che mi riconfermasse. Non riuscivo a incidere e a realizzare il programma che avevo in qualche modo ipotizzato per il rilancio della Riserva di Torre Guaceto. Probabilmente tale programma non era sufficientemente capito». «Penso che si possono fare moltissime cose per Torre Guaceto ma purtroppo c’è qualcosa che blocca questo territorio, - ha aggiunto la Milani- Ci sono troppe divisioni e strategie politiche che io non capisco. Non le capirò mai, sono una giornalista e non sono capace di adeguarmi ai giochi politici. Qui si ha un patrimonio che potrebbe essere straordinario se si volesse fare veramente le cose».Il senatore Zizza intervenendo ha spiegato che: «Il consorzio Torre Guaceto, nonostante le innate potenzialità ad esprimersi e diventare fiore all’occhiello dell’hinterland brindisino, ha inanellato un flop dopo un altro, tanto da diventare evidente emblema di una politica amministrativa fallimentare». Nel momento in cui la lettera di dimissioni è protocollata presso il Consorzio di Torre Guaceto il potere di rappresentanza passa istantaneamente al vicepresidente vicario il quale convoca l’assemblea del Consorzio per procedere alla nomina del nuovo Presidente. Nulla vieta all’assemblea di rinominare la Milani.

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