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Brindisi, scorta a Consales «La terrò il necessario»

BRINDISI - Da sorveglianza a scorta. Dopo l'attentato incendiario, poi confessato da un disoccupato, il ministero dell'Interno ha deciso di vigilare sul primo cittadino di Brindisi. Il sindaco ha sempre denunciato di aver subito intimidazione sin dal suo insediamento. La sua dichiarazione: ringrazio il Viminale, la terrò il necessario
ARCHIVIO - Confessa attentatore Consales «Mi aveva promesso un lavoro»
Brindisi, scorta a Consales «La terrò il necessario»
BRINDISI - Assegnata la scorta a Mimmo Consales, sindaco di Brindisi. La decisione è stata presa dal ministero dell’Interno, a seguito della sollecitazione del prefetto di Brindisi, Nicola Prete, e comunicata a Consales nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto ieri.

Consales praticamente si sposterà a bordo di una vettura blindata del Comune, guidata da un autista del Comune, e sarà seguito, come un’ombra da un
poliziotto che lo accompagnerà in tutti gli spostamenti in città e in provincia. Per le trasferte fuori provincia saranno concordate di volta in volta le modalità.
Subito l’incendio della sua Ford Kuga, avvenuto attorno alle 23,30 del 3 novembre, era parcheggiata sotto l’abitazione del sindaco, Consales aveva fatto sapere che temeva per la incolumità sua e dei familiari, e sarebbe stato opportuno venisse presa in considerazione l’assegnazione di una scorta. 

In un primo momento il prefetto Nicola Prete aveva preso tempo. «Avevamo già previsto e rafforzato sistemi di vigilanza - aveva spiegato - ma siamo in attesa degli sviluppi investigativi per assumere ogni altro genere di iniziativa». Gli sviluppi investigativi ci sono stati, anche se il sindaco Consales ha qualche dubbio sulla versione fornita dall’uomo che è stato individuato e denunciato a piede libero. Si tratta di Alessandro D’Errico, 39 anni, disoccupato, moglie e tre figli da mantenere.

D’Errico, subito dopo l’identificazione, ha confessato. «L’ho fatto perché il sindaco, al quale avevo anche fatto la campagna elettorale, mi aveva promesso un posto di lavoro». C’è solo da capire se il motivo addotto per «alleggerire» il suo gesto risponde al vero. Consales ha smentito seccamente di avere mai offerto un posto di lavoro. Ha anche detto di non avere avuto conoscenza di quest’uomo sino al giorno in cui lo ha minacciato. Nel frattempo, però, il prefetto aveva avviato l’iter che è stato accolto dal ministero. 

SINDACO RINGRAZIA: LA TERRO' IL NECESSARIO
 «Sono soddisfatto dell'attenzione che il ministero dell'Interno ha riservato alla mia vicenda, chiederò che la forma di tutela che è stata prevista venga mantenuta solo per lo stretto tempo necessario a restituire un clima serenità alla città. Mi fa piacere immaginare che tutto questo possa servire a far stare tranquilla la mia famiglia, a testimoniare la presenza dello Stato al fianco della pubblica amministrazione».

È il commento fatto  dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales- «Il riconoscimento delle condizioni minime necessarie per assicurare un servizio di scorta - conclude Consales - che attualmente visti i tagli di bilancio sono concesse solo in casi limitatissimi, conferma che il rischio c'è e che non si trattava solo dell'azione di un disperato a minare la mia sicurezza».

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