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Omicidio a Brindisi c'è un quarto fermato

BRINDISI – Un uomo di 33 anni, Francesco Coffa, di Brindisi, è stato posto in stato di fermo dai carabinieri con l’accusa di concorso nell’omicidio e nel tentato omicidio rispettivamente di Cosimo e Luca Tedesco, padre e figlio, in una sparatoria avvenuta a Brindisi l’1 novembre scorso.
Omicidio a Brindisi c'è un quarto fermato
BRINDISI – Un uomo di 33 anni, Francesco Coffa, di Brindisi, è stato posto in stato di fermo dai carabinieri con l’accusa di concorso nell’omicidio e nel tentato omicidio rispettivamente di Cosimo e Luca Tedesco, padre e figlio, in una sparatoria avvenuta a Brindisi l’1 novembre scorso.

Il provvedimento di fermo è stato emesso dal sostituto procuratore di Brindisi Iolanda Daniela Chimienti. Le indagini sul delitto avevano portato subito dopo i fatti all’emissione di un primo provvedimento di fermo a carico del fratello di Francesco Coffa, Alessandro di 31 anni, anche lui di Brindisi. Il fermo era stato convalidato dal gip, che però subito dopo aveva disposto la scarcerazione dell’indagato per assenza di gravi indizi di colpevolezza. Oggi in piazza Raffaello, al rione Sant'Elia, dove ci fu la sparatoria, si sono recati i Ris dei carabinieri per ulteriori rilievi.

Nell’ambito della stessa inchiesta sono state arrestate, e sono attualmente ai domiciliari, due persone, conviventi di Francesco Coffa, che rispondono di favoreggiamento. I carabinieri cercano inoltre due uomini, per ora irreperibili, che risultano iscritti nel registro degli indagati per i reati di concorso in omicidio e tentato omicidio: si tratta di Andrea Romano, 31 anni, e di Alessandro Polito, 28 anni.

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